8 gennaio 2015

HALF BUN, PLEASE DON'T

Try this ONLY at home.
Tuppo, mezzo tuppo, tuppino, cipolla, cipollozzo, mezzo chignon...in qualsiasi modo lo chiamiate: NO. Le immagini sono significative, la stagione dei Red Carpet sta per iniziare e Kate Mara si presenta ad una serata di gala così.



La crisi del buon gusto è arrivata all'apice quando questa attricetta è uscita di casa con il look di tua cugina quando ha i capelli sporchi*, della tua vicina di biblioteca quando le vanno i ciuffi sugli occhi mentre studia, ma soprattutto quello che di solito accompagna il pigiama o la tutazza da casa. O semplicemente, quello che mi faceva mia madre quando esauriva la fantasia e non sapeva come minchia legarmi i capelli. Intercettiamo il trend sul nascere, critichiamolo prima che sia troppo tardi. Mettiamo alla gogna quello che chiamano l'Half Bun.
Ariana Grande, è giovane (ma non troppo) può ancora permetterselo
Non sto confutando la legalità del look, ci mancherebbe. Ognuno a casa sua è libero di acconciarsi i capelli nei momenti di scazzo come vuole. Io sono la prima. In casa siamo liberi di indossare pigiami di pile, felpe abnormi, trucco sbavato, capelli senza verso. Ma ad una serata di gala no. E nemmeno in giro per negozi. Finiamola di vestirci da quattordicenni ribelli. Non lasciamo che i capelli in questo modo invadano i Red Carpet. Il buon gusto deve vincere. In questo mondo una volta c'erano delle regole, delle acconciature, un dress code!
E' un appello, fermiamo questo trend!





Sienna Miller, ingiustificabile
E poi la piaga sociale peggiore: l'uomo con l'half bun...


Yours Cristina L

* "mia cugina" è stato modificato con "tua cugina" perchè le mie cugine si stavano offendendo in massa. Così adesso accuso TUA cugina di indossare l'half bun in casa. 

1 commento:

Ciriaca ha detto...

Bella ragazza, mi piace il suo.