26 gennaio 2015

Donatella, Dior, Schiap e un certo John Galliano. Spring Couture 2015



Amber Valletta in Atelier Versace 
Donatella rompe le righe della settimana della moda maschile parigina. E' suo il primo show della Couture Week Primavera Estate 2015. Femminili e super sensuali, Atelier Versace non abbandona il marchio di fabbrica della donna avvenente e decisa, l'autocitazione del proprio nome, over and over. Manca poco alla stagione della premiazioni e sulla passerella possiamo già vedere uno o due abiti che vestiranno le star di Hollywood, come di consueto sulle passerelle dell'alta moda.  In passerella due estremi: donne sirene o dive del passato. Le curve femminili e le sensualità del corpo sono ostentate, i colori protagonisti il blu, il rosso, il nero, il bianco.

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"Le scorse collezioni erano super grafiche, adesso ho voluto fare qualcosa di più femminile. Questa parola può suonare strana. Ma no, non lo è. E' per donne forti!" Donatella Versace "Le donne hanno un corpo sensuale, parliamo dell'essere fiere di essere donne, ed essere sexy va sempre bene!"

Atelier Versace 


Schiaparelli
Un'identità che fa fatica a tornare, l'ispirazione decisa è quella di Elsa Schiaparelli. La maison, riportata alla luce da Diego Della Valle, fatica a trovare un direttore creativo forte. Questa Couture è firmata Jean Paul Goude, dopo la departure di Marco Zanini a Novembre. I tailluer, i cappelli, le stampe surrealiste sono citazioni a "Schiap". Sintesi del lavoro tutto sommato buono, ma che sfiora il ready-to-wear. Il marchio è ancora da collocare e in tanti dobbiamo ancora capire che forma prenderà la maison.

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"Porteremo nuovi e giovani designer freschi di college. Ma lavoreremo insieme!" Diego Della Valle.
Schiaparelli
Maison Margiela
Il ritorno di John Galliano c'è già stato, non ha aspettato la settimana dell'alta moda parigina. Il 12 Gennaio ha sfilato lontano dalle luci di quei riflettori, forse meglio starne lontani per godersi un momento tutto dedicato al suo ritorno. Maison Margiela è la sua nuova casa, grazie a Renzo Rosso. Galliano è il meglio che la maison può sognare. La decostruzione è, ovviamente al centro della sfilata Haute Couture SS 2015. Galliano sceglie di non eccedere, c'è la sua firma ma non si vede. Non si nasconde, deve solo ambientarsi. Maison Margiela è lì, riconoscibile. Il tocco di Galliano un po' meno. Poco importa se i giornalisti lo stroncano con un "bello, ma non è stata la sua sfilata migliore". Certo che no, ovvio. Ma il Galliano della Couture lo conosciamo bene tutti, tornerà presto. Graduale sarà il suo ritorno alla Couture da sogno, come graduale è stato il percorso di riabilitazione affrontato. 
"Con il suo ritorno sarà possibile costruire quel fashion dream che solo lui può creare: gli auguro di trovare qui la sua nuova casa!" Renzo Rosso

Maison Margiela

Dior
E' bellissimo ma allo stesso destabilizzante un cappotto di plastica, su una passerella di Couture ancora di più. Ma Raf Simons ci ha gradualmente abituati ad una maison Dior in cambiamento, più vicina al futuro e alle esigenze, anche per quanto riguarda gli abiti di alta moda. Oltre alle "catsuits" dalle stampe very Seventies e le paillettes, il pezzo forte sono gli stivaletti e stivali, quasi leggings, di latex. Blu elettrici, arancio o marroni diventano il "breaking point" di interi look costruiti su mix di colori, stampe e stoffe discutibili. 

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Dior


Yours Cristina L

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