21 febbraio 2014

La McDonaldizzazione di Moschino, FW 2014-15 #MFW



“Franco Moschino made dresses out of trash bags — we made them out of fast food. This is a global language — SpongeBob, Budweiser, McDonald’s — everyone recognizes these brands. This is about taking something trashy and making something that you’ll treasure forever.” (Jeremy Scott)

In sociologia chiamiamo McDonaldizzazione quel processo secondo cui il mondo si sia adattato al modello di catena di montaggio McDonald's, basato su "efficienza, calcolabilità, prevedibilità e controllo". L'americanizzazione si chiama McDonaldizzazione, quel processo tipico della modernità che porta gli individui ad un pensiero estremamente razionale. 
L'anima pop di Jeremy Scott è nota. E' stata la scelta giusta metterlo alla direzione creativa di Moschino, il marchio italiano più stravagante. Solo che stavolta arriva a Milano direttamente il pop americano. McDonald's, Spongebob e junk food. Per l'autunno inverno 2014-15 la M di McDonald's diventa una M che sta per Moschino, creando borse scarpe e abiti rossi e gialli che fanno urlare ubercool agli appassionati di street fashion più accaniti. Un inno agli anni passati dell'opulenza, al capitalismo bello, quello colorato e florido, all'America e al pop "di una volta". Moschino vuole diventare globale come SpongeBob e McDonald's? Vuole americanizzarsi? O vuole semplicemente utilizzare un brand, uno stile, per creare una collezione assolutamente vendibile e to-die-for? L'ultima, decisamente. Dall'altra parte questa è la modernità, un po' la moda e soprattutto la McDonaldizzazione. 











Yours Cristina L