29 luglio 2014

A Olivier Roustein (from Balmain) non dà fastidio essere copiato da ZARA


Politicamente corretto: Zara reinterpreta le passerelle e prende ispirazione dal lavoro degli stilisti.
Politicamente scorretto: Zara copia dalle passerelle e vi fa trovare nei negozi quello che volete in tempo record prima che diventino trend e quindi prima di trovarlo in altre catene. Ovviamente in versione low. 
Non a tutti gli stilisti piace essere copiati (anzi a nessuno). E non a tutti i clienti piace entrare da Zara e giocare a "Indovina da che stilista ha copiato" e "Prada, Miu Miu, Alexander Wang" prima ancora di toccare un blazer. Ma quanto ci fa comodo? Olivier Rousteing addirittura trova tutto ciò geniale. Al direttore creativo di Balmain non da fastidio essere copiato, anzi, "Penso sia stata Coco Chanel a dire che se sei originale, devi tenerti pronto ad essere imitato" ha detto all'Indipendent aggiungendo di essere "felice che Balmain venga copiato!I miei vestiti abbinati e mixati con qualcosa di Celine e Proenza! Penso sia geniale! Anche meglio di quello che so fare! Amo lo styling, la storia...guardo sempre le vetrine ed è geniale quello che fanno. Sono veloci, hanno senso dello stile e sanno cosa prendere dagli stilisti". No, non lo diceva con sarcasmo. Ed è anche vero ciò che dice: da Zara sono veloci nel capire cosa piacerà alla gente e ne fanno un mix intelligente. Ma da qui a definirlo geniale...! Stylist che sanno fare il loro mestiere, punto e basta. Impedire al team di Zara di copiare è praticamente impossibile, anche se Alexander Wang e Diane Von Furstenberg hanno tentato di proteggere le loro creazioni tramite brevetti.  Olivier Rousteing ama davvero essere copiato oppure sta sposando la filosofia del "meglio appoggiarli piuttosto che provare a batterli"?

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