18 novembre 2013

Jessica Chanstain diventa un'opera d'arte su Vogue di Dicembre. By Annie Leibovitz e Grace Coddington.


Per la December Issue dell'edizione americana di Vogue, Annie Leibovitz e Grace Coddington si cimentano in un altro appassionante servizio fotografico: Jessica Chastain diventa un'opera d'arte. L'attrice candidata all'Oscar presta il suo volto, la sua pelle diafana e i suoi capelli rosso fuoco ad un servizio che riprende ben otto opere d'arte e le reinterpreta in chiave Vogue. Partendo dalla copertina, l'attrice indossa un abito giallo Theory by Theyskens, foto che nelle movenze somiglia all'opera del 1895 di Frederic Leighton, Flaming June.


La pagina di apertura dell'articolo vede la Chastain distesa su un divano mentre indossa un
abito di Marc Jacobs. Di nuovo, nelle movenze, la foto ricorda il dipinto di Henri Matisse "Odalisca con culotte 
rossa".



















Il tocco magico di Grace Coddington trasforma la giovane Jessica in una matrona vestita di blu (in Alexander Wang per la precisione), reinterpretazione del dipinto del 1924 di Felix Valloton, Le Retour de la Mer. La naturalezza e i contrasti tra la pelle diafana, gli occhi verdi, i capelli rossi ed il blu ceruleo rendono la fotografia persino più ricca di aura dell'opera stessa.






La bellezza autorevole del soggetto dipinto da Anders Zorn Frances Folsom Cleaveland, si addolcisce con l'interpretazione della Chastain in un abito grigio di Oscar de la Renta.




In questa foto l'attrice diventa la musa ispiratrice di Klimt, Ria Munk. Il dipinto del 1918 è reinterpreato dando vita ai fiori e al giardino che circondano la musa dell'artista. L'abito è di Vera Wang




La mia preferita è la foto in cui Annie Leibovitz, attraverso un gioco di colori e luci, interpreta un'opera di Van Gogh. Ne "La Mousmé" dipinta nel 1888, la madame ha tra le mani un fiore di oleandro, per Van Gogh simbolo dell'amore. Con lo scatto, i colori vivi riescono ad eguagliare le famose pennellate tormentate del pittore olandese. L'abito è di Alexander McQueen.




Da una delle opere meno famose di Magritte è ispirato questo scatto, dove la Chanstain sfoggia i suoi capelli rossi su uno sfondo blu. Ma questa volta, oltre a photoshop, ci sono anche le extension. La tela originale, Le robe du Soir, è stata dipinta nel 1955. 


























L'ultimo scatto è ispirato alle fotografie di Julia Margaret Cameron. Fotografa inglese morta nel 1879, è stata esponente del pittorialismo, quel movimento nato per elevare la fotografia ai livelli della pittura e della scultura. Annie Leibovitz scatta un primo piano in B/N dell'attrice, fornendone un ritratto che risalta la perfezione della semplicità.





Yours Cristina L 



4 novembre 2013

A new (old) face for Chanel No5: Marilyn Monroe



"You know, they ask me questions. Just an example: ‘What do you wear to bed ? A pajama top? The bottoms of the pajamas? A nightgown?’ So I said, ‘Chanel No. 5,’ because it’s the truth… And yet, I don’t want to say ‘nude.’ But it’s the truth!"

La celebre frase di Marilyn Monroe diventa lo spunto per il nuovo spot di Chanel No 5. Il throwback arriva anche in casa, pardon maison, Chanel. Non c'è niente di meglio che rispolverare l'anima più profonda e la tradizione di un brand. E Chanel No 5 è un brand, un nome quasi più importante di Chanel stesso. Prima solo Madmoiselle Coco. Il profumo Chanel N°5 è molto più di un profumo, era ed è il profumo di Marilyn. Allora è del tutto inutile il Brad Pitt di turno, il volto della campagna non può essere che una bellissima e viva nei fotogrammi, Marilyn Monroe. L'audio dello spot è di un'intervista all'attrice negli anni '60, quando rivelò all'editor di Marie Claire George Belmont di indossare solo Chanel N°5 a letto. Sia il video che le immagini della campagna sono in Bianco e Nero ma, mentre lo spot è già pronto, non sappiamo ancora quale sarà l'immagine ufficiale della campagna. 


Il video della campagna


The famous words of Marilyn Monroe becomes the starting point for the new commercial for Chanel No 5. The Throwback arrives at Chanel's too. There is nothing better than to dust off the deep soul and tradition of a brand. And Chanel No 5 is a brand, a name almost more important than Chanel itself. First just Mademoiselle Coco. The perfume Chanel No. 5 is much more than a perfume, and it was the scent of Marilyn. Then it is completely useless Brad Pitt in office, the face of the campaign can only be a beautiful and alive in the frames, Marilyn Monroe. The sound of the spot is an interview with the actress in the '60s, when he revealed the editor of Marie Claire George Belmont only wear Chanel No. 5 to bed. The commercial and the image of the ADV are both in Black and White but, we already can see the commercial, we still don't know what will be the official image of the ADV. 




Yours Cristina L