30 luglio 2013

TOMS saves the world one pair of shoes at time.


E' stata la mia coinquilina americana a farmi scoprire TOMS. Sono rimasta sorpresa dal fatto che mi piacessero gran parte dei suoi vestiti nonostante il mio personale pregiudizio sugli americani che non sanno vestirsi e sul loro stile casual sporty troppo noioso. Affatto. Mi sono trovata a fare complimenti su giacche e jeans di GAP e magliette di Forever 21. Chi? Io? A quel punto ti viene voglia di rimettere in discussione la bellezza del wearable tutto americano. Non è poi così male. Tralasciando le premesse, ho amato da subito le sue slippers (che a prima vista avevo scambiato per espadrillas) crochet di TOMS. Non ci ha messo molto a spiegarmi il progetto One for One del marchio, motivo in più per amare le loro creazioni. Quando compri un paio di scarpe TOMS contribuisci a migliorare la salute e l'istruzione di un bambino. Infatti il brand, per ogni paio di scarpe acquistato, dona un paio di scarpe ad un bambino di realtà come Africa, Sudamerica e sud-est asiatico. In tutto più di sessanta paesi. Perchè donare scarpe? Semplice: le scarpe proteggono i bambini da tagli, infezioni e, inoltre, TOMS aiuta a fornire le divise scolastiche e le scarpe ai bambini che non possono permettersele. Non solo scarpe. Infatti TOMS combatte anche la cecità, finanziando cure e operazioni chirurgiche. Come? Comprate un paio di occhiali del marchio! www.toms.com





It was my American roommate that introduced me TOMS. I was surprised that I liked most of herclothes despite my personal bias on Americans who don't know how to dress and their sporty casual style too boring. Not at all. I found myself doing congratulations on jackets and jeans and t-shirts from Forever 21 and GAP. Who?Me? At that point you get the urge to call into question the all-American beauty of wearable. It isn't so bad. Leaving the premises, I loved from the beginning her slippers (which at first I mistook for espadrilles) crochet by TOMS. She didn't take much to explain me the project One for One of the brand, one more reason to love their creations. When you buy a pair of TOMS shoes contribute to improving the health and education of a child. In fact, the brand, for every pair of shoes purchased, donates a pair of shoes to a child of reality as Africa, South America and Southeast Asia. In all, more than sixty countries. Why donate shoes? Simple: the shoes protect children from cuts, infections and, in addition, TOMS helps provide school uniforms and shoes to children who can not afford them. Not only shoes. In fact, TOMS also fights blindness by funding treatment and surgical operations. How? Buy a pair of glasses of the brand! www.toms.com

11 luglio 2013

Lorenzo Bises e "Pezzenti con il Papillon" da blog a e-book esordio.


Non è la prima volta che parlo di libri qui sul blog, non è nemmeno la prima volta che parlo di scrittori emergenti e nuove possibili leve della letteratura. In genere sono miei amici o conoscenti, questo non per dire che faccio pubblicità agli amici, solo per farvi capire che il mondo editoriale, sopratutto quello degli emergenti, funziona grazie ai passaparola ed alle conoscenze. Funziona così ma non vi consiglierei mai una schifezza. Che si parli di libri o di scarpe. "Scrivi di me? Vuoi scrivere di questo o quest'altro?" in genere dico di no perchè mi piace che il blog abbia una linea ed un obiettivo ben preciso. Qui si parla di moda e di costume in generale, non mi metto a promuovere un massaggiatore o un braccialettino con le borchie solo perchè me lo hanno regalato. Il libro in questione l'ho comprato, voglio precisarlo (faccina sorridente!).
Conosco Lorenzo, o meglio Lollo, grazie al magnifico mondo dei social network. Quella connessione continua tra status di facebook- tweet- post- chiacchiere maligne-mail. Sono finita sul suo blog (che non a caso si chiama come il suo e-book "Pezzenti con il Papillon") ed ho cominciato a divorare i post come caramelle gommose. La prima reazione è la risata: è impossibile non ridere con i suoi post. La seconda reazione è l'invidia, ma non quella maligna, l'invidia buona che ti spinge a migliorare: come fa ad essere così bravo con le parole? Lorenzo Bises è uno di quegli scrittori che sanno rendere interessante anche un quarantenne grasso, disoccupato, amante delle carote bollite. Saprebbe rendere invitanti anche le carote bollite! Oggigiorno è un tripudio di blogger, scrittori, wannabe qualsiasi cosa. I "wannabe Carrie Bradshaw" sono tanti, troppi. Lorenzo ci riesce (non ad essere wannabe, ma ad essere Carrie. Precisiamo: sono sicura che nominando wannabe Lollo pensa subito alle Spice Girls!). Se le scrivessi io quelle quattro cose scontate sull'amore mi prendereste a schiaffi. Quando le scrive Fabio Volo vorreste bruciarlo (però comprate i suoi libri). Quando invece le scrivono Carrie o Lorenzo acquistano valore, perchè semplicemente sanno raccontare ed entrare in rapporto empatico con le situazioni e le parole.Grazie ad Amazon molti nuovi scrittori come Lollo Bises cercano di farsi strada, con un sistema di pubblicazione semplice e senza troppi intoppi noiosi. Parlando seriamente e senza i miei vaneggiamenti poco sopportabili, Lorenzo Bises, il pezzente con il papillon, è un venticinquenne lombardo con origini romane che si destreggia tra Storia dell'arte, scrittura, cappellini e copricapi chic da donna (cliccate qui per dare un'occhiata alle sue creazioni). Il suo libro è un insieme di esperienze in un formato che ricorda i post del suo blog. E' semplicemente la voce di tutti noi. Non è un ragazzo che ha scalato l'Everest o che ha vinto Masterchef a sette anni. Non è stato un bambino prodigio (o almeno questo non lo ha mai scritto/precisato/palesato), nè una star dello sport. E' un semplice ragazzo, un pezzente che veste sempre con ricercatezza, che condivide con noi attimi di vita come la famiglia, l'università, le coinquiline pugliesi (chi non ha un coinquilino pugliese? Ormai è un clichè!), la vita di coppia, la vita in Erasmus. Un e-book su chi vuole crescere e scoprire una parte di mondo, che sia fuori dal recinto di casa tua o fuori dall'Italia. Milano, Parma, Terragona, Roma. Non voglio fare spoiler nè rovinarvi la festa. Per degli assaggi di libro potete dare un'occhiata al suo blog. E non fatevi prendere dalla sindrome del "Questo lo potevo fare anche io!" che colpisce tutti gli utenti della rete quando vedono qualcuno di più talentuoso o più sveglio emergere. Perchè no, vostra madre potrebbe anche essere esuberante come quella di Lollo, ma non sapreste descriverla così.
E' un libro leggero, perfetto per l'estate o semplicemente per rilassarsi, perfetto anche per riflettere divertendosi. Riflettere divertendosi pare la didascalia di un libro per bambini. Quindi, se fossi un pubblicitario che deve vendervi il prodotto direi "Leggete Pezzenti Con Il Papillon, un concentrato di esperienze e convenzioni sociali frullate con ironia e spezie. Ideale per vacanze, relax, bivacco e...riflettere divertendosi!" (faccina esaltata).




Trovate Pezzenti con il Papillon qui ----> Pezzenti con il Papillon- AMAZON 
Pezzenti con il Papillon BLOG---> http://pezzenticonilpapillon.blogspot.it/

Yours Cristina L