2 ottobre 2013

Marc Jacobs leaves Louis Vuitton



CHIUSO PER LUTTO. Marc Jacobs lascia Louis Vuitton. Notizia assolutamente inaspettata, o quasi. Vuole dedicarsi al suo impero, pare. L'annuncio lo da Robert Duffy, braccio destro di Jacobs. La creatività dello stilista americano si focalizzerà sulla sua linea e sul suo piccolo impero Marc Jacobs che vale quasi un miliardo. Da Louis Vuitton mandano il francese Ghesquière, pare. La palla dunque passa di nuovo ai francesi. Dopo sedici anni di spettacolarità tutta americana forse la maison francese sente il bisogno di tornare all'essenza. 
Senza Marc Jacobs Louis Vuitton non sarebbe quello che è oggi. Brand importantissimo, il marchio per eccellenza della moda e della pelletteria francese, con l'americano Marc diventa anche un sinonimo di ready-to-wear. E non solo, Jacobs trasforma Vuitton in un fenomeno pop, colorato, lontano ma legato ad un filo di continuità con il marchio di pelletteria e valigeria che è sempre stato. Le collaborazioni con gli artisti ne sono una prova. E così la famosa speedy di Louis Vuitton conosce altre mille sfaccettature. I graffiti rosa, le pailettes, le foglie autunnali. Proprio come Marcel Duchamp disegnava i baffi alla Monna Lisa, Marc Jacobs ha preso una leggenda e l'ha fatta diventare più pop che mai. E in contemporanea è sbocciato anche lui. Da ragazzo timido con i capelli lunghi e occhiali enormi, a sex simbol. 
La sua ultima collezione per LV è una citazione alla spettacolarità di questi sedici anni. La scala mobile, il carosello, la fontana, l'orologio. Ma è un enorme funerale. Tutto è nero. Il blu dei jeans è l'unico colore che salta fuori. I jeans, quel capo simbolo del mix and match che ha sancito la fine della moda come la conoscevamo. Simbolo del mix and match tutto americano. Luxury e lowcost, luxury e casual che si incontrano. Tutto è nero, proprio com'era iniziata sedici anni fa nella sua prima collezione per la maison francese: tutto scuro e niente accessori. Come a dire: Louis Vuitton non è solo borse. 
Marc Jacobs si gode gli applausi. 
Cos'ha in serbo il futuro della maison e dello stilista non lo sappiamo. Se questa sia stata una scelta azzeccata o sbagliata non lo sappiamo. Sappiamo solo che un'era si è chiusa. 

CLOSED FOR MOURNING . Marc Jacobs is leaving Louis Vuitton . Totally unexpected news , or almost. He wants to devote himself to his empire, it seems. The creativity of the American designer will focus on his line and his little empire Marc Jacobs. From Louis Vuitton sent the French Ghesquière , it seems. The ball then goes back to the French. After sixteen years of an  all-American spectacular, maybe the French fashion house feels the need to go back to the essence.
Without Marc Jacobs Louis Vuitton would not be what it is today. Important brand, for French fashion is the maison par excellence, with the American Marc also becomes a synonym for ready- to-wear . And not only that, Jacobs transforms Vuitton into a pop phenomenon, colorful, distant but linked by a thread of continuity with the luggage and leather goods brand that has always been. The collaborations with artists are proof of this. And so the famous Louis Vuitton speedy knows a thousand facets. Graffiti rose, the sequins, the leaves of autumn. Just as Marcel Duchamp drew a mustache on the Mona Lisa, Marc Jacobs took a legend and turned it into more pop than ever. And at the same time he has blossomed. From shy guy with long hair and huge glasses tosex symbol .
Her latest collection for LV is a quote from the spectacular of these sixteen years. The escalator, the carousel, the fountain, the clock. But it is a huge funeral. Everything is black. The blue jeans is the only color that pops out. The jeans, the chief symbol of the mix and match that marked the end of fashion as we knew it. Symbol of mix and match all-American.Where luxury meets casual. Everything is black, just as it was started sixteen years ago in his first collection for the French fashion house: all dark and no accessories. How to say: Louis Vuitton is not just leather bags.
Marc Jacobs enjoys the applause .
We don't know what will be the future of the maison. If this was a good choice or wrong we don't know . We only know that an era has ended .

Yours Cristina L

2 commenti:

Ilaria Semeraro ha detto...

Sono davvero dispiaciuta. Avevo intuito qualcosa da quest'ultima collezione, tutta in nero e po' malinconica.
un bacione

http://www.lefamilledelamode.com/2013/10/say-hello-to-autumn.html

Izael Garrido ha detto...

A sad goodbye :(