10 settembre 2013

La New York Fashion Week e la rivoluzione in atto.

“Fashion Week needs to be rethought.” scrive Eric Wilson, famoso giornalista del New York Times. La Fashion Week newyorkese va rivista. Un po' alla volta, ma va rivista. Al di fuori è tutta glamour e feste, dall'interno lo stress è alle stelle. Più di 350 show in una settimana, traffico infinito, gente che si fotografa ovunque, intralci all'entrata e all'uscita dagli show. Troppi show e troppa gente in poco tempo e in pochi spazi. In tutto questo c'è della gente che lavora. E continue lamentele dagli abitanti della zona di Lincol Center, dove sono stati spostati gli show (prima a Bryant Park). Lamentele dagli stilisti che non riescono a gestire ed a dividere gli spazi, il Lincoln Center sembra un terminal e quello che c'è intorno (dentro e fuori) sembra un catering di nozze. I giornalisti e gli editor non riescono a seguire tutti gli show, trovano stressante il circo che l'evento è ormai diventato. Oscar de la Renta ridimensiona tutto: "Quando metti su un megashow si perde il senso del perchè stai sfilando. Per i professionisti è importante vedere i vestiti, non dovrebbero avere intorno altre 30000 persone e altre 10000 che scattano foto a tutte quella gente che non c'entra niente con i vestiti!". In poche parole: de la Renta ridimensiona gli inviti e mette su due show. Uno per la stampa e i buyer, uno per gli amici e i clienti. In tempo reale abbiamo foto e live streaming quindi che senso ha la settimana della moda? La settimana della moda ha senso per i professionisti, qualcuno dopo tutto dimentica che la moda è un lavoro, non un parco giochi. Andrebbe rivisto chi è dentro e chi è fuori. 350 show? Siamo impazziti? Molti stilisti potrebbero semplicemente presentare in lookbook e, ovviamente, in rete. Oppure in presentazioni private. Il mondo ha Internet prima ancora delle riviste e dei negozi. Una rivoluzione è in atto. Il futuro? Io, nella mia modesta opinione, spero nelle sfilate al chiuso stile Tom Ford. I comuni mortali guarderanno lo show da casa, senza calpestare e far inciampare chi lavora. Sfilate diverse, dove l'editor, il giornalista, il buyer può vedere gli abiti più da vicino. Il circo della settimana della moda finirà mai? Il malcontento dei professionisti è già un buon inizio. 

"Adesso sappiamo perchè Anna Wintour scappa subito via quando la sfilata finisce. E' l'unico modo per andare alla prossima!" (@Tomandlorenzo via Twitter)

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