12 aprile 2013

British Vogue says YES to Equity Models Code

Un passo avanti per le modelle che lavorano e lavoreranno con British Vogue. Di recente, una delle bibbie della moda mondiale, ha firmato un codice di condotta per le modelle. Redatti dal sindacato inglese Equity (che tutela anche attori e altri artisti), Vogue si impegna a rispettare i dieci punti dell'accordo che tuteleranno i diritti delle modelle sul posto di lavoro. Le modelle assunte dalla rivista per i servizi fotografici non potranno lavorare più di dieci ore al giorno, non potranno essere fotografate nude o semi nude senza il loro consenso, dovranno essere pagate tempestivamente dopo la scadenza del contratto e dovranno mangiare adeguatamente. Altri punti riguardano i trasporti, gli spogliatoi e le pause. Proprio nel Maggio 2012 Vogue aveva promesso che avrebbe promosso iniziative a favore di un approccio più sano per l'immagine delle modelle. Ho trovato la notizia molto interessante sapendo che ogni stato ha la propria maniera di comportarsi di fronte ai diritti delle modelle. Negli Stati Uniti ad esempio, non vi è l'obbligo di pagamento in denaro, al contrario della Francia dove vi è l'obbligo di pagare le modelle in denaro e non in vestiti ( scorciatoia molto diffusa per le case di moda che, in quel caso, guadagnano anche in termini di pubblicità). E in Italia? Sarebbe il caso di iniziare a tutelare di più i ragazzi e le ragazze che lavorano o vogliono intraprendere la carriera di modello/a. 





A step forward for  models who work and will work with the British Vogue. Recently, one of the bibles of the fashion world, has signed a code of conduct for the models. Drawn up by the British trade union Equity (which also protects actors and other artists), Vogue is committed to respecting the ten points of the agreement which will safeguard the rights of the models in the workplace. The models assumed by the magazine for photoshoots can not work more than ten hours a day, can not be photographed nude or partially nude without their consent, shall be paid promptly after the expiration of the contract and will have to eat properly. Other points covering transport, changing rooms and rest. Right in the May 2012 Vogue had promised that would promote initiatives in favor of a healthier approach to the image of the models. I found the news very interesting knowing that every state has its own way of acting in front of the rights of the models. In the United States, for example, there is no obligation to pay in cash, as opposed to France, where there is an obligation to pay cash and not in clothing (very common shortcut for the fashion houses that, at that case, also gain in terms of advertising). And in Italy? Would be appropriate to begin to protect more boys and girls who work or want to pursue a career as a model. "We hope that other magazines and publishing houses, retailers and designers will also understand the importance of protecting models in the workplace, sign up to the code and prevent treatment of the kind which would be wholly unacceptable in any other profession!" declared Dunja Knezevic from Equity.


Yours Cristina L

3 commenti:

The Fashion Commentator ha detto...

Mi ricordo dell'articolo che scrivesti sul tuo beniamino MJ accusato di pagare in accessori. In Italia non ho idea di come funzioni, ma a volte sentendo alcuni amici ho l'impressione che non paghino proprio! ahahha ;)
Un bacione
Ale

Martina Cancellotti ha detto...

Un'ottima iniziativa di Vogue che molti dovrebbero seguire.
Grazie per il vostro commento. Vi ho risposto che appartengo alla categoria successiva, la G, le fashion blogger incazzate nere. :P
marti

Potpourr Inne ha detto...

POst molto interessante, devo ammettere che non conoscevo questa pratica di pagamento e beh..per chi lavora come modella professionista non deve essere di certo troppo gratificante!

http://potpourrinne.blogspot.it/