27 settembre 2012

Milan Fashion Week, Spring Summer 2013 Review

Benvenuti a Milano. E' arrivato il Circo Orfei. Per le strade si intende, in passerella grazie a Dio tutto normale. Io alle Fashion Week non vado per motivi miei, ma tutto quello che gli gira intorno (gente vestita da clown che aspetta di farsi fotografare, gente che non è NESSUNO che entra alle sfilate -sarei una nessuno anche io-, corri corri da una sfilata ad un'altra) mi da noia se non nervi. Ma, visto che non ci vado alle Fashion Week, non fatemi parlare di quello che non ho potuto vivere. 
Parto da un mio tweet "Gli occhi a mandorla sono molto di moda. Anzi sono la moda. Anzi, sono gli unici che comprano quindi zitti e mosca.". Chi è che fa la fila da Chanel? Chi è che riempie le boutique Prada, Fendi, Versace? Chi compra da Zara e le collezioni di H&M by Anna Dello Russo? No, non le stesse persone. Quelli che devono abbinare "high" e "low" fashion (visto che queste espressioni vi sono tanto care) siamo noi. Sempre più LOW. Da Zara e H&M ci andiamo noi, poveri sfigati occidentali. Gli orientali fanno il resto. Gli occhi a mandarla appunto. Noi possiamo solo girare per VFNO e provarci un vestito, ma non comprare. E gli stilisti che fanno? Ovviamente seguono la legge del mercato. Ed il gusto di chi compra. E non siamo noi fidatevi. Triste verità. E dobbiamo anche stare zitti e non azzardarci a parlare se vogliamo mandare avanti la bottega. Gli accessori prima di tutto. Il fatturato prima di tutto. Ma, del resto, per fortuna che ci sono loro (gli orientali)! Del resto...di fronte al business, della creatività a chi importa?


“Karl, it’s good. Flawless. Everything is perfect,” said Sharon Stone to Karl Lagerfeld backstage at Fendi“I hope so,” he called over with a laugh to Stone. “It’s too late to change it now, darling.”


Just Cavalli 
“Japanese . . . and the Sixties,” said Miuccia Prada “the struggles women have between toughness and softness, the rigor followed by delicacy, and the poetic part of women.”


“There is nothing under all those dresses!” said Donatella Versace “I didn’t use any of the usual construction that goes inside. I wanted to challenge myself to do fluidity and lightness—and to have the ability to change.”


Potete trovare tutte le immagini della MFW qui sulla pagina Facebook.


Yours Cristina L

20 settembre 2012

Milan Fashion Week, Spring Summer 2013, day 1.


E' partita la settimana della moda di Milano. Se ve lo state chiedendo, no, non mi sono persa per strada Londra (potete vedere tutte le immagini della London Fashion Week sulla pagina FB). Le partenze in low profile non sono in stile Milano, day one: Gucci, Alberta Ferretti, N21, Francesco Scognamiglio e tanti altri. A Milano piove e già tutti hanno urlato alla "Fashion Shower" di Anna Dello Russo (baaaasta, ve ne prego!Piove tutti gli anni!).

I colori di Gucci sono azalea, blu elettrico, giallo, verde menta. Niente di spento, è tutto vivo in forme grafiche e minimal. Volant e bijoux impreziosiscono e danno vita a un look deciso, d'ispirazione anni '60 e '70.


Gucci 
"La luce e l'acqua, il movimento e i cristalli" sono le parole chiave di Alberta Ferretti. Una palette che va dal grigio, al verde, al blu. Una ragazza raffinata, sensuale e romantica, quella di sempre sulla passerella della Ferretti. Sappiamo sempre cosa aspettarci e non delude mai le aspettative.
Alberta Ferretti 
Black and white dominano la passerella di Francesco Scognamiglio. Una donna sensualissima che gioca con le trasparenze e i total look di un bianco candido ma non innocente. Grandi protagoniste le gonne, lunghe, corte, leggere e sensuali.
Francesco Scognamiglio 
N'21 di Alessandro Dell'Acqua si riconferma una della passerelle più attese per chiunque voglia godersi una  collezione piena di stimoli e, a tratti fuori, dalle righe. Mix di stili, stampe e ispirazioni.  Tappi di Coca Cola come ornamenti e paillettes per skirt e shirt?  Fatto!

N°21

Yours Cristina L 

13 settembre 2012

New York Fashion Week Review, Spring Summer 2013.


Si parte per un nuovo Ready-to-wear e una nuova stagione di sfilate. E' settembre, il mese più importante nella moda. Si parte da New York, ovviamente, e si arriva a Parigi. Partenza lenta quella dei primi giorni, con la conferma dei trend. Pelle assoluto must. Da notare nei dettagli delle giacche, delle camice, delle gonne (date un'occhiata a Jason Wu ed Alexander Wang). I colori pastello hanno dominato in assoluto, insieme ai look nude (i più belli da The Row delle sorelle Olsen) e al black and white. Un mood chic, elegante, che non sorprende però. Ispirazione Mad Men da Oscar de la Renta, dove gli anni '60 si fanno sentire. E lo stilista gioca con i suoi mood ed alterna colori chiari, con contrasti bianchi e neri, rosa e acqua schocking. A sorpresa, (ma non troppo), un Marc Jacobs totalmente diverso dalle scorse collezioni. Abbandonato l'oversize e i look d'ispirazione Tim Burtoniana, lo stilista newyorkese si concentra sulle righe (ogni tipo di righe) e (anche per lui) gli anni '60. L'ispirazione è Edie Sedgwick, la musa di Andy Warhol ed il risultato è incridibilmente chic, classico e favoloso. Per la collezione Marc by Marc Jacobs invece abbiamo dei look da città ubercool dove regnano le stampe contrastanti. Sixties più maturi per Michael Kors, anche lui fan delle righe. Look più grafici e più americani, più sportwear,con colori che vanno dal verde al giallo al nero. (Finalmente un Michael Kors diverso!). Marchesa guarda all'Oriente (ma anche a qualche scorsa collezione Chanel) per questo spring summer (tutta di Red Carpet, si sà).
 Potete trovare le immagini delle passerelle newyorkesi QUI.

“It really is so much about me when I was a young princess,” announced Diane von Furstenberg after her insouciantly glamorous show, “a rebel princess. When, yes, you go to the Roman palaces, you go to Jaipur, you go to Marrakech, and you look the sophisticated aristocrat, but you take off the tunic and the layers and you are ready to go dancing all night.”
“Young girls need to learn that sexiness isn’t about being naked,”
declared 
Marc Jacobs

“What’s the mood?” queried Oscar de la Renta backstage at his show, and laughed—“trying to make beautiful clothes!
“a mix of technology and craft,”  
Jack McCollough
creative director of Proenza Schouler 

“Lightness, movement, and fluidity,”
said
 
Carolina Herrera 


We are ready for a new Ready- to-wear and a new season of fashion shows. It's september the most important month in fashion. We start with New York and we're arriving in Paris. Very slow star of firsts days, with the confirm of trends. Leather absolute MUST. We can notice that in jackets, skirts, shirts details (tale a look to Jason Wu and Alexander Wang). Pastel colors dominates, with nude looks (take a look to The Row) and blacks and whites. A chic, elegant mood. Oscar de la Renta takes inspiration from Mad Men and sixties. The designer plays with colors, acqua and schocking pink. Surprise, or maybe not a surprise, a totally different Marc Jacobs  from the last season. The designer get focused on stripes and sixties, take inspiration from Edie Sedgwick (Andy Warhol's muse) and the result is absolutely chic, classic and fabulous. For Marc by Marc Jacobs collection we have ubercool city looks with different prints. Michael Kors is a fan of stripes and sixties too, with a more mature, and city mood. He plays with colors like green, yellow and black. (Finally we can see a different Michael Kors!!). Marchesa takes a look from the Orient (but I think even at some Chanel's collection) for this spring summer (all about Red Carpets!). 
You can find all pictures from NYFW catwalks HERE.

Yours Cristina L

2 settembre 2012

The September Issue 2012: Vogue Italia

Una preview che arriva decisamente più tardi delle altre, quella della cover della september issue italiana. Vogue Italia intitola la copertina fotografata da Steven Meisel "Multifaceted Women" e la modella spunta tra le bambole. Il tema è quello dell'omologazione e lo stile, che riesce ad emergere tra la massa. Lo stile e l'eleganza fatta di dattagli e forse sobrietà (tanto cara alla direttrice Sozzani) fanno la differenza in un mondo che tende all'omologazione. Notate una certa vena critica? Si spera in un tributoad Anna Piaggi ed alle sua Doppie Pagine che hanno fatto la storia della rivista, magari anche come esempio di stile che va oltre la banalità.

 A preview a bit late than the other ones, the September Issue of Vogue Italia. Vogue Italia titles the cover  photographed by Steven Meisel "Multifaceted Women" and a model emerges among dolls. The main theme is the homologation and the style, that always emerges over the masses. Style and elegance and maybe sobriety (so dear to the editor in chief, Sozzani) make the difference in a homologated world. Can be a sort of critic? We hope in a Anna Piaggi's tribute and to Doppie Pagine that made the history of the magazine, even like a example of style that goes over the banality.

Yours Cristina L

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