11 ottobre 2012

Paris Fashion Week, SS 2013 Review: Chanel, Saint Laurent, Alexander McQueen, Louis Vuitton, Jean Paul Gaultier

Jean Paul Gaultier: sfilata- tributo, sfilata-spettacolo. Gli anni '80 e la musica, un omaggio a quelle pop star che hanno fatto la moda grazie al loro stile. Fantastica Karlie Kloss che veste i panni di Boy George in un suit stampato, cappello e treccine, poi Madonna vestita in sexy pizzo o il tailleur nero androgino di Annie Lennox, passando per Michael Jackson e la sua giacca rossa. Tutto accompagnato dai ballerini e, in chiusura, da Amanda Lear, regina della disco-music che ci riporta, sognanti, in un epoca di glamour e moda senza freni. 
Jean Paul Gaultier 
Louis Vuitton: DAMIER. Una delle parole chiave che ci saltano in testa pronunciando il nome della maison francese. Il damier nasce nel 1888, ancor prima del monogram (lanciato nel 1896 da George Vuitton). E qui Marc Jacobs lo rieinterpreta in chiave moderna, assolutamente nuova. Lo stilista collabora con l'artista concettuale Daniel Buren, allestendo una mega scala mobile all'intero della location, il pavimento è in damier giallo/bianco. Una collezione essenziale, pura, pulita, perfetta. I colori sono energici, fluo e pastello, ornamento di una donna vestita damier, ancora di più della borsa.

Louis Vuitton
Christian Dior: un debutto. Debutto di un Dior diverso, per chi amava Galliano, assolutamente coerente, per gli amanti di Mounsieur Dior. Tutto per Simons è questione di dinamismo e cambiamento. Modernità. Modernità che mostra le gambe delle signorine Dior, che trasforma la Bar Jacket in un vestito, che riduce all'essenziale lo stile. A me non è piaciuta, ma devo semplicemente fare l'abitudine ad un Dior più "puro" e "pulito". "Questo è il vero Dior" si dice.
Christian Dior
Saint Laurent Paris: Cambio (di rotta?) di direttore creativo e di nome per Yves Saint Laurent. Cade Yves, rimane Saint Laurent e si aggiunge Paris. Tutto in onore del "Saint Laurent Rive Gauche" utilizzato da YSL negli anni '60. Via Pilati, avanti Slimane. Ed il suo debutto non ha lasciato a casa Yves. Anzi, s'è portato dietro anche Pierre Bergè. Dedicata a Bergè, la collezione non è che una citazione allo stile tipico della maison. Cappelli di feltro e stile gipsy, rock-chic. Forte l'influenza di Los Angeles (città dove lo stilista vive) e degli anni '70.


Saint Laurent Paris 
Alexander McQueen: l'ape regina. E' lei la donna di Sara Burton. La collezione è ispirata ai fiori, alla laboriosità delle api, al potere del piccolo insetto. I colori sono miele, giallo, nero e rossi. Il focus, come sempre, è sulle textures e sulle forme. Giacche con spalle importanti, punto vita messo in risalto da cinture, cappelli che ricordano l'alveare. Brilla Sara Burton e poco Lee McQueen.

Alexander McQueen 



Chanel: pale eoliche e pannelli solari. La scenografia del Grand Palais, passando per i cristalli dello scorso anno ed i ghiacci, stavolta è dedicata all'energia pulita. Ed è pulito anche il mood, totalmente minimal chic. Il Focus questa volta è sugli accessori. Un oversize che non passa inosservato. Oversize sono le classiche collane di perle, che non sono perle ma boules di metallo. Ha già fatto parlare di se l'hula hoop bag. Karl Lagerfeld ha spiegato: "It's for the beach. You need space for the beach towel, huh? And then you can put it into the sand and hang things on it."
Chanel 



Yours Cristina L 

6 commenti:

The Fashion Commentator ha detto...

Come ben sai, questa volta Marc mi è piaciuto moltissimo. McQueen invece mi ha letteralmente stancato...è sempre la stessa cosa...cambiano solo i materiali. Mi pare che si sia tutto fermato alla sua morte e la Burton si sta sforzando di reinventare una silhouette prestabilita cambiandone solo gli elementi decorativi. E' accademia, non è poesia. Un vero peccato.
E poi sono stanco di sentire quelle polemiche assurde sulla hula hop bag? ma hanno fatto tante cose più ridicole, che sarà mai una borsa del genere, magari è più un'idea alla FoppaPedretti però ci sta tutta! Carinissima invece la versione mignon! ;)
Alessandro - http://www.thefashioncommentator.blogspot.it

C H I A R A ha detto...

Concordo pienamente, per quanto Alexander McQueen abbia segnato pienamente tutto quello che sono e sul quale ho fatto la mia tesi di laurea, da quando Lee nn c'è più e al comando c'è Sara Burton le collezioni sono diventare delle caricature carine ma nn hanno certo la stessa magia.
Ho adorato tantissimo Chanel invece... A partire dalle pale eoliche fino alle hula bags!!!
Chiara

EFFENSHION
FASHIONCHANNEL

Lucia Del Pasqua ha detto...

Per me ha "vinto" LV. Sempre di classe, sempre elegante, sempre lui ;)

S ha detto...

Bellissime le collezioni LV e Chanel, anche Dior (che adoro) e YSl mi sono piaciuta, ma come giustamente hai detto mi devo abituare al cambio di registro post Galliano.
Mc Queen invece comincia a diventare noioso, ripropongono sempre le stesse cose in salsa diversa!
Un bacio!
S

http://s-fashion-avenue.blogspot.it

Anne ha detto...

GREATGREATGREAT!!!!
Would you maybe like to follow eachother?
Love, Anne

www.movieanne.com

Jade Purple Brown ha detto...

I absolutely loved YSL!

jadepurplebrown.com