26 dicembre 2012

SS 2013 ADV: Saint Laurent Paris, Versace and Burberry Prorsum

 
Heidi Slimane arrives to Yves Saint Laurent as an hurricane. He comes, changes name to the line, changes style (or simply BRUSH UP) and shoots even the SS 2013 campaign. So, Saint Laurent Paris flies to Los Angeles (where Slimane lives) and Julia Nobis embodies the gipsy and Californian-French aesthetic in a skinny suit and the famous and already cult hat. 

17 dicembre 2012

Christmas Obsessions

 E' arrivato quel periodo dell'anno. Sì, quello. Quello dove basta una lucina per scaldarvi il cuore, un film visto e rivisto per rendervi felici, un sorriso falso che manco Victoria Greyson per diffondere felicità e serenità nel mondo. E' anche il periodo del regalo. Voluto, ricevuto, forzato, brutto, favoloso, così così. E Babbo Natale sembra essere più impegnato a bere una cioccolata calda dalla sua tazza coi baffi di Urban Outfitters (sì, quella nella foto per me è una tazza da Babbo Natale) che ad occuparsi dei vostri desideri di Natale. Io alle mie ossessioni di Natale ci ho pensato bene. Un desiderio proibito sarebbe quello di infilarsi la propria pelliccia di Fendi (quella gialla del F/W 2012) ed andare a pattinare a Rockfeller Center. Ma a Babbo Natale non importa. Lui potrebbe più essere interessato a regalarmi un paio di rain boot di Prada (330 euro), o ad un rossetto di Chanel (Rouge Allure Velvet, 30 euro), o un abbonamento alla mia rivista preferita (Vogue US, avete visto Gwen Stefani in copertina? Debutto in copertina per lei ed Hedi Slimane per YSL) . Brutte notizie: Babbo Natale non esiste. Quindi ciao rossetti e rainboot. Mi è concesso solo di guardare, non toccare. Parlare parlare parlare. Allora fatemi parlare dei Must. Un MUST del Natale è il maglione. Sono convinta che i clichè da brutto maglione con le renne sia finito. Ora il maglione natalizio imbarazzante è un vero e proprio must delle feste. Io ho amato dal primo secondo questo rosso di Meadham Kirchhoff, con le palline natalizie. Roba che se mia nonna avesse i soldi me ne comprerebbe una fornitura a vita. Più chic quello bianco di Miu Miu. Più cheap ma ugualmente carino questo di Topshop. Molto sfiziosa la collezione natalizia di Charlotte Olympia. Le ballerine Kitty sono ricoperte di glitter e rischiano di brillare più del vostro albero di Natale. Le Dolly sono proposte in due versioni, una più sexy, rosse con le campanelle, una in versione ghirlanda. 

6 dicembre 2012

The Row with Damien Hirst

Le gemelle Olsen, da bambine prodigio a scapestrate teenagers a designer con buon gusto in soli ventisei anni, collaborano con Damien Hirst per una rivisitazione del loro famoso zainetto in coccodrillo del Nilo. La collaborazione tra The Row e l'artista inglese è la prima di una lunga serie di collaborazioni tra creativi e stilisti emergenti pensate dallo store online "Just One Eye". Damien Hirst da un tocco pop allo zainetto in coccodrillo applicando pois colorati o oro, oppure semplici pillole. La borsa ideata dalle gemelle Olsen costa $35000 e quelle in collaborazione con Hirst saranno su richiesta. Il ricavato, in parte, andrà a favore dell'UNICEF.
"Siamo ammiratori di lunga data del lavoro sia di Damien che di The Row e il nostro compito principale è quello di dare vita alla collaborazione tra artisti di diversa natura. Non avremmo potuto sognare niente di meglio per il debutto di queste partnerships" ha affermato Paola Ruffo, co fondatrice di Just One Eye

23 novembre 2012

Fashion Illustration and the City. A talk with Meagan Morrison from Travel, Write, Draw



Illustration and fashion have a symbiotic relationship. Before photography, as a representation of fashion and cover of magazines, comes the art of Illustration. And even before a dress or a suit comes its sketch. So, we can ever never doubt about the importance of Fashion Illustrations. And, talking about this art, I could not talk about my illustration crush, Meagan Morrison. Even if Fashion Illustration has been undermined by fashion photography, we can't deny the glamour of this art. So, today I'd prefer to be in a trendy cafeteria in Manhattan, talking with Meagan and admiring illustrations drawn by her, but I have to be in a cold (very cold) italian city, admiring these illustrations on the blogosphere and talking with her by emails. Meagan Morrison is a young, ubercool, canadian girl based in New York City. I discovered her thanks to her blog "Travel, Write, Draw" and I've been catapulted in this amazing world of amazing Illustration. "Travel, Write, Draw" are three words representing three passions. The inspiration comes from travel and all that surrounds, she writes and draws about her travels around the world and about her New York experience. And about fashion, obviously. She's illustrated events for both Urban Outfitters and Lord & Taylor's Fashion's Night Out in New York. She has done editorial illustrations for Flare and IDEE FIXE Magazine. She has exhibited her works at two consecutive shows at W HOTEL in Times Square New York. Meagan is definitely trying to live this dream. So, we talk (in my imagination in a trendy cafeteria in NY, in the reality in front of a computer by emails, Facebook and our blogs) about our passion and I decided to interview her about some topics. (I absolutely advise you to visit her shop online  where you can find amazing Iphone cases and Illustrations). 

On starting painting:
 I've been painting since I was old enough to hold a paintbrush.What and how I paint has changed so much overtime though. Before my first degree I was more of a fine art painter, very abstract expressionist. Then after my business degree at McGill I discovered the field of fashion illustration and started channeling my art and painting towards fashion accessories and figure drawing. I still prefer painting above any other medium ie sketching, sculpting, or digital illustration. It is just so loose and exciting; there are so many more possibilities for happy accidents when you paint. 

 

15 novembre 2012

Your #Bestnightever with Asos, Azealia, Ellie and Charlotte.

Il party look indimenticabile quest'anno lo propone Asos. Con l'hashtag #bestnightever, il famoso shop online dedica una sezione del sito ai look perfetti per le feste con tre volti: Azealia Banks, Ellie Goulding e Charlotte Free. Non solo testimonial, ma vere e proprie ispirazioni e stylist per l'occasione.

Your amazing party look this year is proposed by Asos. With the hashtag #bestnightever, the famous online shop dedicates a section of the website to perfect outfits for holidays with three famous faces: Azealia Banks,  Ellie Goulding and Charlotte Free. Not only faces, but real inspirations and stylist for the occasion.


Charlotte Free: Volto noto sulle passerelle di tutto il modo, Charlotte è famosa per le campagne Maybelline ed il suo look ribelle e chic.

Charlotte Free: Famous face on around the world catwalks, Charlotte is famous for Maybelline campaign and a rebel-chic look.

 

6 novembre 2012

Nicolas Ghesquière lascia Balenciaga.




 Sono passati quindici anni da quando la maison Balenciaga diede il benvenuto ad un giovane Nicolas Ghesquière. Ed il 5 Novembre 2012 François-Henry Pinault annuncia il divorzio tra lo stilista e la maison: "Cristóbal Balenciaga era un maestro, un genio dalla visione d'avanguardia che ha dettato tante tendenze nella moda e ha ispirato generazioni di creativi. Nicolas col suo talento ha saputo portare alla maison Balenciaga un contributo artistico essenziale al rinnovamento della griffe" ha dichiarato Pinault, Ceo di PPR che dal 2001 è proprietario di Balenciaga. La notizia non è delle più gioiose per gli estimoatori di un artista come Ghesquière, definito nel 1999 da Suzy Menkes come "il più intrigante ed originale designer della sua generazione". I motivi del "divorzio", in totale accordo tra la maison e lo stilista, non sono ancora noti a noi comuni mortali. Voglia di rinnovamento per la maison? Bah...ma quando mai? Proposte da altri gruppi o maison per Ghesquière? Mmmm, possibile. Colpa del fatturato Balenciaga? Odierei questa opzione. E adesso Alexander Wang chi copie...ops volevo dire "reinterpreterà"? E da qui ripartirà il toto nomi per l'erede della maison di Cristobal Balenciaga. Avete già spedito il CV o quello di Stefano Pilati è arrivato prima del vostro? 

Photographed by Annie Leibovitz, Vogue, December 2003
“When I was a boy, I didn’t want to go play with the other kids. Instead, I was drawing all the time—cars and clothes! One day—I must have been ten years old or so—my aunt looked at what I was doing and she said, ‘You know, Nicolas, what you are doing is fashion drawing. You are designing clothes.’ And as soon as I realized that there was this thing called fashion—that there were fashion designers—that was it! I understood instantly that that was going to be my thing. Really and truly, there were no questions after that of what I wanted to do in life.” (from Vogue.com )


Photographed by Steven Meisel, Vogue, August, 2003

Photographed by Steven Meisel, Vogue, January 2008
Yours Cristina L


26 ottobre 2012

Get the Halloween Look: Inspirations from catwalks, streets, make-up and items

Photographed by Steven Meisel, Vogue, November 2001

 La notte del 31 Ottobre è alle porte. Ed i tempi di "dolcetto o scherzetto" sono ufficialmente finiti per tutti 
quelli con un età superiore ai 20 anni. A meno che voi non abbiate figli. In quel caso dovete portarli fuori. E se siete fashioniste, Halloween diventa un affare dannatamente serio e non volete assolutamente essere un film dell'orrore. Piuttosto un film dell'orrore molto chic e non cheap. Se non rinunciate alla sobrietà neanche ad Halloween, la passerelle offrono spunti per il make-up very chic adatti alla notte delle streghe. Non c'è dubbio che questo sia un anno goth: fonti d'ispirazione Gucci e Kate Moss in questa foto del '98. E tra le ispirazioni provenienti da modelle, star e oggetti ed accessori lowcost, concludo con una celebre frase tratta da Mean Girl. Potrebbe essere addirittura lo spirito con cui alcune ragazze prendono questa notte. "In Girls world, Halloween is a night a year when a girl can dress like a total  slut and other girls can say anything about it." 
McQ
Jean Paul Gaultier
Louis Vuitton
Halloween is almost here. And the times of "trick or treat" are officially over for all those with an age of 20 years. Unless you don't have children. In that case you have to take them out. And if you're a fashionista, Halloween becomes deadly serious and absolutely you don't want to look like an horror movie. Quite a horror movie chic and not cheap. If you don't give up sobriety even on Halloween, catwalks offer ideas for make-up very chic very cool for the night of witches. There is no doubt that this is a goth year: sources of inspiration, Gucci and Kate Moss in this photo of '98. Among the inspirations from models, stars and  lowcost's items, I conclude with a famous quote from Mean Girl. It might even be the spirit in which some girls take this night. "In Girls world, Halloween is a night to year When a girl can dress like a total slut and other girls can say anything about it."
Kate Moss (1998)


Karlie  and Abbey Lee as vampires (2010)

Miranda Kerr (2011)



Asos, 50£

Topshop

Topshop


In Girls world, Halloween is a night a year when a girl can dress like a total
slut and other girls can say anything about it.

Yours Cristina L.




18 ottobre 2012

Maison Martin Margiela pour H&M. Lookbook and my honest opinion.

Duvet Coat, £179.99; black/silver mirrorball leggings, £29.99; beige Perspex wedges, £149.99
E' praticamente impossibile scrivere un post originale su una collaborazione H&M. Potremmo tutti iniziare con un "Il colosso svedese del low cost , H&M, dopo Versace, Marni, Lanvin e l'armadio di mia nonna ospita una nuova collaborazione...". L'ennesima. Non è più una novità. Novità, che parola fuori moda! Tocca a Maison Martin Margiela. Non c'è bisogno di ripetere che le collaboration tra H&M e gli stilisti non mi hanno mai convinto, non mi hanno mai fatto desiderare di fare file interminabili per comprare a 100 euro un vestito ripescato da uno stilista da un archivio di dieci anni fa, con dei tessuti che manco al mercato. E qui potreste controbattere "Ma nooo, ma pensa all'high e low fashion messi insieme. La nuova frontiera della moda!" e mi drizzano i capelli. Perchè l'high diventa sempre più low. E questo no, non mi piace. E mi direte "ma perchè deve sempre diventare qualcosa di filosofico? Perchè hai sempre da far polemica? Non si puoi parlare della collezione e basta?". Sì, parliamo della collezione e basta. Questa collezione Margiela per H&M incontra, stranamente, il mio gusto. E la fila qui la farei, (se solo i tessuti fossero validi- e chiaramente, ovviamente non lo saranno), soprattutto per i leggings "mirrorball". Ecco, i leggings Mirrorball secondo me faranno furore (dato anche il prezzo). Ma in quanti, esperti di moda quanto io di matematica, avranno pensato "Maison Martin Margiela, chi?". Una pioggia di googlate. Da H&M tutto ci vedrei meno che Maison Martin Margiela. Poco pop, poco trash, poco cheap. Ed allo stilista belga importa poco di piacere al pubblico. Una cosa da dire c'è: la collezione rispecchia al massimo la filosofia della maison. Ma è la filosofia della maison che, a mio parere, incontra molto poco quella di H&M. Martin Margiela è un'artista concettuale, minimal, molto orientato (se non totalmente) alla fattura (non al fatturato) ed ai tessuti. Tutti potrete leggere "decostruzione" alla voce Martin Margiela. Ed è palese anche nella collaborazione con H&M: da notare il pullover blu (altro pezzo per cui farei la fila se solo non fosse di acrilico che non scalda manco se gli metti fuoco). Stavolta la moda c'è, questa è la vera fashion shower. Concludo con un umile: MI PIACE. Ma no, la fila non la farei neanche stavolta.
Tartan-checked mac, £99.99; black suit trousers, £59.99; grey painted boots, £149.99

Shearling coat, £199.99; long-sleeve navy satin top, £29.99; black suit trousers, £59.99; grey painted boots, £149.99

Black blazer, £79.99; hooligan jumper, £59.99; black suit trousers, £59.99; white painted boots, £149.99

Navy visible darts pullover £69.99; black patch of two dresses £69.99; black leather boots £149.99

Red fold-up dress £99.99; keyring Necklace £34.99; brown Perspex wedge high boots £199.99

Black oversized men's blazer £99.99; circle shirt £49.99; grey skirt trousers £59.99; brown Perspex wedge high boots £199.99

Navy oversized pullover £79.99; brown glove bag £79.99; oversized men's trousers £59.99; black leather ballerina pump £69.99

Black oversized dress £69.99; black glove bag £79.99; brown Perspex wedge high boots £199.99

Open-up trouser skirt £59.99; glove purse £29.99; circle shirt £49.99

Navy fold-up skirt £59.99; cream oversized pullover £79.99; keyring necklace £34.99; beige Perspex wedges £149.99


White leather jacket, £179.99; guitar bag, £199.99; white painted trousers, £59.99; white painted boots, £149.99

Mirrorball tuxedo jacket, £9.99; white shirt, £59.99; black suit trousers, £59.99; grey painted boots, £149.99

Black oversized men's trousers £59.99; black leather ballerina pump £69.99; black fitted blazer £69.99
Yours Cristina L

foto: vogue.co.uk

11 ottobre 2012

Paris Fashion Week, SS 2013 Review: Chanel, Saint Laurent, Alexander McQueen, Louis Vuitton, Jean Paul Gaultier

Jean Paul Gaultier: sfilata- tributo, sfilata-spettacolo. Gli anni '80 e la musica, un omaggio a quelle pop star che hanno fatto la moda grazie al loro stile. Fantastica Karlie Kloss che veste i panni di Boy George in un suit stampato, cappello e treccine, poi Madonna vestita in sexy pizzo o il tailleur nero androgino di Annie Lennox, passando per Michael Jackson e la sua giacca rossa. Tutto accompagnato dai ballerini e, in chiusura, da Amanda Lear, regina della disco-music che ci riporta, sognanti, in un epoca di glamour e moda senza freni. 
Jean Paul Gaultier 
Louis Vuitton: DAMIER. Una delle parole chiave che ci saltano in testa pronunciando il nome della maison francese. Il damier nasce nel 1888, ancor prima del monogram (lanciato nel 1896 da George Vuitton). E qui Marc Jacobs lo rieinterpreta in chiave moderna, assolutamente nuova. Lo stilista collabora con l'artista concettuale Daniel Buren, allestendo una mega scala mobile all'intero della location, il pavimento è in damier giallo/bianco. Una collezione essenziale, pura, pulita, perfetta. I colori sono energici, fluo e pastello, ornamento di una donna vestita damier, ancora di più della borsa.

Louis Vuitton
Christian Dior: un debutto. Debutto di un Dior diverso, per chi amava Galliano, assolutamente coerente, per gli amanti di Mounsieur Dior. Tutto per Simons è questione di dinamismo e cambiamento. Modernità. Modernità che mostra le gambe delle signorine Dior, che trasforma la Bar Jacket in un vestito, che riduce all'essenziale lo stile. A me non è piaciuta, ma devo semplicemente fare l'abitudine ad un Dior più "puro" e "pulito". "Questo è il vero Dior" si dice.
Christian Dior
Saint Laurent Paris: Cambio (di rotta?) di direttore creativo e di nome per Yves Saint Laurent. Cade Yves, rimane Saint Laurent e si aggiunge Paris. Tutto in onore del "Saint Laurent Rive Gauche" utilizzato da YSL negli anni '60. Via Pilati, avanti Slimane. Ed il suo debutto non ha lasciato a casa Yves. Anzi, s'è portato dietro anche Pierre Bergè. Dedicata a Bergè, la collezione non è che una citazione allo stile tipico della maison. Cappelli di feltro e stile gipsy, rock-chic. Forte l'influenza di Los Angeles (città dove lo stilista vive) e degli anni '70.


Saint Laurent Paris 
Alexander McQueen: l'ape regina. E' lei la donna di Sara Burton. La collezione è ispirata ai fiori, alla laboriosità delle api, al potere del piccolo insetto. I colori sono miele, giallo, nero e rossi. Il focus, come sempre, è sulle textures e sulle forme. Giacche con spalle importanti, punto vita messo in risalto da cinture, cappelli che ricordano l'alveare. Brilla Sara Burton e poco Lee McQueen.

Alexander McQueen 



Chanel: pale eoliche e pannelli solari. La scenografia del Grand Palais, passando per i cristalli dello scorso anno ed i ghiacci, stavolta è dedicata all'energia pulita. Ed è pulito anche il mood, totalmente minimal chic. Il Focus questa volta è sugli accessori. Un oversize che non passa inosservato. Oversize sono le classiche collane di perle, che non sono perle ma boules di metallo. Ha già fatto parlare di se l'hula hoop bag. Karl Lagerfeld ha spiegato: "It's for the beach. You need space for the beach towel, huh? And then you can put it into the sand and hang things on it."
Chanel 



Yours Cristina L