29 novembre 2011

Marni per H&M, la mia acida opinione a riguardo.

Neanche abbiamo fatto in tempo ad infilarci i nostri leggings con le palme di Versace per H&M, non avevamo ancora buttato nell'anta buia dell'armadio quel vestito giallo, con l'orlo cucito male, di Lanvin, che arriva un'altra collezione. Questa primavera, oltre alla collezione estiva di Versace per H&M (sì, avete capito bene...un'altra!) anche Marni lancerà la sua collezione low cost per la catena H&M. Il marchio apprezzatissimo dalla stampa americana, arriverà nei negozi a maggio 2012 e probabilmente con questa collaborazione tenterà di uscire dalla "nicchia". Il punto è: perchè? Ormai per vendere, rilanciarsi o lanciarsi bisogna passare dal low cost?
C'era una volta un vestito. Bellissimo. Unico o quasi unico. Ben cucito. Con sopra un'etichetta con una storia, un sogno...un senso.
Da H&M ci sono una pila di vestiti (che bisogna far attenzione a non sfregarli troppo sennò si accede il fuoco), copiati alle passerelle e fatti male. Carini o quasi carini. Costano poco. Li compri, bisogna pur sempre vestirsi! Non ci vuole un genio per capire che con la crisi la gente compra un maglioncino in misto acrilico da H&M piuttosto che un golfino di Ralph Lauren. Infondo a noi piace comprare da H&M, perchè ci piace fare shopping ed indossare una t-shirt nuova tutte le settimane...non di certo perchè quella roba è bella e ci piace da matti quanto un vero Versace! Ecco allora, perchè uno stilista dovrebbe essere onorato di collaborare con H&M?
Perché è un onore?

Perchè vende.

Dov'è il lusso, la sartoria, l'arte, il senso? Nascosti dietro la maschera del "democratic wear".

Perché è un onore? Perchè vende.

C'è una bella differenza tra moda ed abbigliamento.

Perchè è un onore? Perchè vende. Basta questo per capire che il senso della moda si sia perso per strada un po' di anni fa.

Il senso non lo ritroveremo di certo da H&M.

12 commenti:

Chelsea Lane ha detto...

I am so excited for this collaboration! :)

xoxo

Roberto Fioravanti ha detto...

forse per la prima volta farò la fila per riuscire a prendere un capo di Marni :)

hermes ha detto...

Premetto che la penso più o meno come te, eppure credo che questa sia una buona occasione per un appassionato di una marca di avere un oggetto nello stile di...
Certo, per quanto edulcorato perchè senza ricerca, qualità e altro, rimane comunque un buon contentino.

E' ovvio che avendone la possibilità preferisco risparmiare un po' e comprarmi il maglione vero di Marni che la brutta copia Marni ed HM. Ma chiunque voglia un capo Marni/Lanvin/Versace etc., sia solo per esibirlo che per l'amore verso il brand.

Inoltre la società di moda ha come fine anche quello di fare soldi. Ci vuoi aggiungere l'espressione di sè? bene. Ci vuoi aggiungere il voler vestire bene le persone? giusto. Ma è anche un modo di far soldi. Come è stata l'arte finchè non è diventata concettuale, o forse com'è ancora.

Botticelli dipingeva per piacere, ma anche per campare.
Cattelan, oltre a volerci mandare (mi auguro) un messaggio (ma quale, poi?) incassa anche dei soldi.
E' normale.

Comunque questo non implica che sia un fan di queste collaborazioni. Preferisco accontentarmi di due lanvin ma di ottima qualità (e per il cotone delle tshirt, e per i fili di seta cangianti dei ricami...) e meno visti.

Ps.: Ma tutti quelli qua sopra hanno letto ciò che hai scritto?

Cristina L ha detto...

Io apprezzo la collaborazione e probabilmente per Marni la farei la fila. La moda è un campo che si divide tra arte e mercato. Lo scopo non è solo vendere. Siamo arrivati ad un punto dove uno stilista per rilanciarsi, vendere un pò di più o ranto altro deve passare per H&M...ed è grave. Poi la colpa dalla a chi vuoi.
;)

The Fashion Commentator ha detto...

Quoto tutto!
E penso che debba passare tutto per H&M perché è l'unico che può permettersi davvero di vendere e stare al passo con le mode.
NOn sono tante le persone che possono permettersi il capo must di stagione per poi buttarlo via (vedi Anna dello Russo, a cui li prestano...Nemmeno lei li compra e, se li compra, li prende scontati del 90% nelle svendite di campionario per la stampa, alle quali lei avrà l'accesso almeno tre giorni prima rispetto a tutti gli altri colleghi giornalisti!).
Poche storie, democratico ergo vendo!
Pensatela come volete, ma io mi metto già in fila, all'outlet di Marni (altro punto di shopping democratico) non riesco mai a trovare la mia taglia (scusa per non pagare 100€ per una camicia di 2 collezioni precedenti!) almeno stavolta troverò qualcosa!

xoxo
Alessandro - The Fashion Commentator

Miss B ha detto...

I agree the whole thing changes the unique aspect of the designers. But as a girl who cannot afford the high designs i'm not going to complain! :p!

http://englishroseuk.blogspot.com/

hermes ha detto...

Sì, effettivamente da un lato è triste che la ricerca di soldi arrivi a essere ossessiva, dall' altro canto la cosa è lodevole perchè ti permette di raggiungere gli estimatori che non possono comprarsi un cardigan da 490 euro!
Vedi, mi sto ancora formando un'idea sul momento: nello stesso brand è insita l'idea di essere elitario, altrimenti non sarebbe il Marni/Lanvin/Versace, dall'altra parte questo non garantisce che se lo vada a comprare solo gente elegante che capisce tutto quello che sta dietro all'abito.

Dipende anche molto dalla capacità del designer: Elbaz mi ha deluso perchè ha proposto un lanvin commerciale, forse perchè è un brand da cui mi aspetto molto, Donatella l'ho apprezzata di più, ma del resto io non amo Versace, perchè ha dato veri e propri pezzi vintage riediti.

Carmen. ha detto...

Io sono contro queste collaborazioni per il semplice fatto che poi passi per quel poveraccio che non si può permettere un vero capo di quello stilista e quindi deve andare nella collaborazione low cost. No,io compro H&M punto e stop senza collaborazioni varie. Compro Zara e Pull&bear perchè giovane come sono preferisco cambiare stile quando voglio che spendere tutti i miei soldi per un paio di jeans o una maglia che prima o poi non metterò più. Odio queste collaborazioni e infatti non ne ho mai parlato nel mio blog :)
mi piace come scrivi!
baci

Vicky ha detto...

Almeno c'é Marni adesso che la bruttissima collezione di Versace... :)


Giveaway: Win Nelly Boots

new post: click here
follow me

E... ha detto...

Premesso che ho appena dedicato un post a Marni for H&M non mi trovo d'accordo con te. VOglio dire è vero che questi grandi colossi economici copiano gli stilisti ma l'onore, la sfida, per uno stilsita è riuscire a riproporre il suo stile abbordabile e appetibile anche per una clientela diversa. Insomma non è uno "sminuire" il brand (tutti riconoscono una abito di Versace e uno di H&M per Versace) ma di proporne una versione diversa, nuova.

http://fashiondoesntexist.blogspot.com/

Stella ha detto...

Concordo con te, da H&M ci sono una pila di vestiti fatti male, e la qualità non cambia se portano la firma di qualche famoso stilista.

http://thestyleattitude.blogspot.com/

Tatiana B. ha detto...

Sono totalmente d'accordo con la tua "acida" opinione: queste collezioni sono fatte per vendere, per far cassa niente di più. La cosa però che mi sorprende è che, mentre nelle normali collezioni Hm riesci a comprare capi belli (si, io sono una mega fan di Hm :D) spendendo poco, durante le collaborazioni i prezzi salgono e la qualità scende! Roba da matti!!!

Acidità a parte, sono contenta di aver scooperto il tuo blog e magari potremo seguirci, ti andrebbe? Kisskiss!!

http://tati-loves-pearls.blogspot.com