30 ottobre 2010

Eleonora Piazzi e Nimrod

La ragazza che ho intervistato non ama la moda. Vi starete chiedendo, perchè c'è una sua intervista su un blog di moda? Semplicemente perchè la moda è arte, è l'arte non è solo moda. La letteratura è una forma d'arte ed i giovani scrittori sono importanti. Le giovani menti pensanti sono importanti. Ed Eleonora Piazzi è una giovane mente pensante. Ventisettenne, ferrarese, sta per pubblicare il suo primo romanzo Nimrod, edito da "Edizioni Il Pavone". Ama il caffè Americano (non scrive mai senza una tazza sulla scrivania). E' decisamente una Blackberry addicted, ha dato un nome al suo, Tyler, come il protagonista di Fight Club, perchè è l'essenza del male, una droga. Adora l'inglese ma definisce il suo accento "pessimo", i film splatter (ma "Via col vento" è il suo film preferito) e tutto ciò che è pratico.
Christine Lilwood: Benissimo, di che cosa parla Nimrod?
Eleonora Piazzi: Nimrod è la storia di un viaggiatore. Un viaggiatore nel tempo sui generis, dato che è l'essenza del tempo stesso. L'essenza del tempo, chiamata Es, si trova un giorno qui sulla terra e nemmeno lui sa come ci è arrivato. Sa solo che è qui perchè tra il suo mondo ed il nostro si è creata una falla, una porta che lo ha trasportato qui. Il problema è tornare indietro. E per tornare indietro deve ritrovare la porta che lo ha fatto arrivare qui , passarci di nuovo attraverso e chiudersela alle spalle una volta per tutte. La sua ricerca si svolge in coppia con Daniel "Dale" Barone, un giovane agente immobiliare, che per la sua vicenda personale è il tipo giusto per aiutare Es.
C.L.: Cosa ti ha spinto a pubblicare la tua storia?
E.P: Il tutto è partito per scherzo. La casa editrice ha aperto il progetto "Parole Indipendenti"(di cui abbiamo precedendentemente parlato nell'intervista ad Aura Conte), ed ho mandato per curiosità un paio di racconti ad Aura (co-editor e scrittrice). Ne è rimasta talmente colpita che mi ha proposto di metterli insieme e tirarne fuori un libro.
C.L: Hai nuovi progetti in corso?
E.P.: Al momento sto lavorando al mio secondo libro. Il titolo è "And the winner is". Conto di finirlo entro un mese. Non voglio rivelare troppo di questo lavoro, perchè non è stato ancora approvato. Ma posso dirvi che è la storia di una premiazione, come si può desumere dal titolo.
C.L: Com'è stata la tua carriera scolastica? Sei stata valorizzata dai tuoi insegnanti?
E.P: Carriera scolastica? Passami una risata. Un totale fallimento. Ho fatto il liceo scientifico e poi mi sono iscritta a scienze politiche, per poi concludere con lo specializzarmi in organizzazione eventi. Percoso turtuoso e per niente lineare. Non ho mai ricevuto valorizzazione da nessuno. Mi hanno sempre fatto sentire strana o diversa per il fatto che scrivessi, come fosse un delitto o qualcosa di sbagliato. Perciò ho iniziato a farlo di nascosto e nei ritagli di tempo come quando inizi a fumare al liceo e nascondi le sigarette nello zaino perchè non vuoi che i tuoi lo scoprano.
C.L: Oltre alla scrittura tra le tue passioni c'è la musica...
E.P.: Sì, adoro la musica e sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di diverso ed emozionante. Non mi piace la musica commerciale che passa in tv o in radio. La strovo scontata e banale. Collaboro con un webmagazine, per la quale faccio ricensioni di album e concerti quando vado ed interviste. I miei artisti preferiti più famosi al pubblico sono i Green day, i Sum 41, i 30 seconds to Mars, i Blink 182.
C.L.: Sei sta intervistata da un blog di moda ma so che non ti va molto a genio, perchè? E...come ti vesti?
E.P: Odio la moda perchè non la vedo come una forma d'arte. Ritengo che l'arte sia ben altro. L'arte vera è qualcosa che esce da una persona per suscitare sentimenti in altre persone. Non crea invidia, gelosia, risentimenti e soprattutto non si fa per soldi. Si fa arte perchè un'artista a qualcosa da dire, è un'anima tormentata. E' uno che ha un animo troppo vasto per essere contenuto in un involucro deteriorabile di acqua e sangue. La moda non è arte, è follia. Non è tormento interiore, ma business. E'quindi commerciale ed io odio tutto ciò che è commerciale.
Mi vesto in maniera comoda e casual, non seguo in modo particolare le mode. Seguo uno stile tutto miocon colori basici. Nel mio armadio c'è quasi tutto nero, da brava bimba emo. Trovi del rosso, del bianco e del grigio. Non mi piacciono gli abiti elaborati, odio qualsiasi tipo di fantasia, amo la comodità, le scarpe da tennis, i jeans i cappelli e le t-shirt che indosso tutto l'anno. Mi piace truccarmi di nero per mettere in risalto gli occhi, adoro le sciarpe, i bracciali e gli anelli che ho in quantità industriali, vado matta per le infradito, odio le borse e non sopporto di abbinare scarpe con borsa e cintura. Se un accostamento non mi piace, non mi piace punto. Non mi interessano se i critici di moda dicono che non vado bene, possono fottersi come il resto del mondo. Voglio essere unica, non il prodotto di una cultura di massa.
C.L:Ultima domanda ma non meno importante, perchè dovremmo leggere il tuo libro?
E.P: Perchè io vendo sogni ed è l'unica cosa che sono in grado di fare. Solo che i sogni che vendo io sono legali, non creano dipendenza fisica, solo mentale.


Per maggiori informazioni su Eleonora ed il suo libro visitate http://paroleindipendenti.auraconte.com/


Yours Christine Lilwood

11 commenti:

Giulia Ponzo ha detto...

complimenti! il tuo blog è molto interessante. ti aggiungo :)

se ti va, passa dal mio http://giuliaswami589.blogspot.com

M ha detto...

Ciao! grazie per visitare mio blog *_* molto interesante questo intervisto maggari leggo il libro.
Funny how ppl that say to schew fashion always end up trapping themselves into style boxes even when they say they don't look like anyone else but they do jajaja

xx,
MarielsCastle

johanna ha detto...

OMG this is SO great!

Heather ha detto...

hmm what an interesting take on fashion, I can see what she means about art vs fashion :)

paola ha detto...

bella quest'intervista, e molto carina l'idea di questa "rubrica".

Lou ha detto...

hey! i love to read your blog. i learn italien at school sooou. ;D
in itliano:
il blog è molto fantastico. studio l'italiano alla scuola. non sono la meillora (?) ma ... ;D ;D

Syrious ha detto...

troppo carina questa intervista!
ovviamente non la penso uguale per quanto concerne la moda, anche se qualcosa di vero c'è!
rispetto ovviamente in pieno la sua opinione ;)
baci
xoxo

Zarna ha detto...

great blog! even though i couldn't understand the post, i still liked looking through your site!

stayfabulous,
zarna
www.zarnasrunway.com

Cristiana Frattasio ha detto...

Interessante, vorrei più informazioni.
XXX
Cristiana

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Questo è stato davvero interessante. Ho amato la lettura