19 dicembre 2009

Miss Ciccone all'italiana


Può sembrare un'idea stramba...ma non la è. Stefano Gabbana e Domenico Dolce non ci hanno messo molto a catapultare Madonna nell'universo "casalinghe italiane" in un contensto italiano meriodionale. E per la nuova campagna pubblicitaria Stefano e Domenico hanno scelto Madonna, lei che italiana per metà ci è, lava i piatti e mangia un piatto di spaghetti. E' un ritorno alle origini per Dolce e Gabbana, loro che hanno sempre rappresentato la donna italiana, la donna del sud, gli anni quaranta e gli stereotipi. "Le è piaciuta da morire questa collezione, ha voluto praticamente tutti i capi" dice Stefano Gabbana a Vanity Fair "Ma l'idea di collaborare alla campagna è nata quasi per caso!". Un altro anno d'oro per madonna, grandi successi, grandi campagne pubblicitarie (per Louis Vuitton)e grandi amori (il sexy modello brasiliano Jesus Luz di soli 25 anni). Ma Miss Ciccone fa davvero i piatti? Senza dubbio in total look Dolce e Gabbana.

Yours Christine Lilwood

Fonti: Vanityfair

PE 2010: A volte ritornano

Personalmente, è qualcosa che ho sempre considerato una prerogativa della sera, un abito da occasione, rigorosamente lungo. Vedere dallo street style e dalle recenti collezioni PE 2010 il ritorno della gonna lunga come abbigliamento di rito mi turba alquanto. Qualche tempo fa abbiamo osservato come la modella Anja Rubik abbia sfoggiato un lungo abito di shiffon marrone, firmato Chloè in pieno giorno, destando da una parte grida di gioia per la novità, ma dall'altra assoluti dissensi. Ora invece la long skirt compare valorosa nelle collezioni di numerosi stlisti. Eccovi alcuni esempi, giudicate.

Ann Demeulemeester la propone dritta, lunga fino ai piedi, colore neutro o stampa fantasia, rigorosamente black and white, abbinata con corsetti di pelle nera o maxi cinturoni che riportano tanto all'idea dei vecchi panciotti da uomo.

Per Hermès la gonna si fa più vaporosa, in plisset dai toni caldi, più somigliante ad un abbigliamento da spiaggia di lusso, e a dire la verità, lo preferisco all'interpretazione "serious".

Dolce & Gabbana infine la considerano ancora un accessorio di maggiore eleganza e ridotta portabilità in fatto di occasioni. La gonna si allunga molto fin sotto il ginocchio, acquistando però in trasparenza e sensualità. Shiffon, reti e bustier di pelle la rendono sicuramente più impegnativa.

In ogni caso, dubito fortemente che i consensi generali bastino a mettere da parte minigonne (forse troppo mini) e tubini al ginocchio per far posto a gonnone log dress, per quanto possano fare effetto.

Yours, Morphine Jude.

Images by Style.it

17 dicembre 2009

Star Look: SaraJPeePee


La nostra cara Sara Jessica Parker, chiamata amichevolmente dal blogger Perez Hilton SaraJPeePee, è stata ospite l'altra sera del Late Show con David Letterman. La nostra Carrie Bradshaw ha dichiarato che nella vita di tutti i giorni non ama fare shopping e acquistare abiti costosi. Sara è attualmente impegnata sul set di "Sex and City 2" con le colleghe di sempre e guest star come Miley Cirus e Liza Minelli.
Per la serata indossa una blusa trasparente, una giacca firmata GuessBy Marciano, dei Jeans

Love Moschino, scarpe Sisley e borsa Kathy van Zeeland. Come potete notare, gli accessori sono alla portata di tutti, potete trovare una borsa Kathy Van Zeeland a meno di 200 euro e delle scarpe Sisley molto facilmente. Sara è casual ed adatta alla sua età con questo look, non dimentichiamo che ha 44 anni. Avrebbe potuto osare di più, non solo nella borsa. Trovo i jeans molto sexy in compenso, li adoro. Io aggiungerei una cinta abbinata alla borsa.



Yours, Christine Lilwood

Siti utili e fonti:
photo by Kikapress
Guess.com
kathyvanzeeland.com
sisley.com
moschino.com

10 dicembre 2009

Ancora crisi? Non per Tommy Hilfiger

In barba alla crisi economica, lo stilista noto per i pantaloni dal taglio perfetto e il lusso "portabile" inaugura i cinque piani del suo nuovo store a New York, il più grande al mondo.

Uno store completamente monomarca nella stessa città in cui fondò la sua società alla fine degli anni 60.
Queste le parole dello stilista all'inaugurazione:
"Della crisi ho sentito parlare, ma io sono sempre andato controcorrente, non ho voluto considerarla. Il negozio sulla Fifth Avenue rappresenta alla perfezione il concetto di lusso accessibile, fondamento e patrimonio della filosofia del nostro marchio. "

Che sia una provocazione dovuta all'abbassamento del livello della crisi? Possibile, è certo però che dai "piani alti" è sempre difficile vedere le difficoltà.


Yours, Morphine Jude.

Fonti:
www.menstyle.com