30 novembre 2009

Ugg d'autore


Stilisti e Brand famossissimi hanno interpretato secondo la loro visione i famosissimi stivali UGG grazie ad un'asta di beneficenza indetta da uggaustralia.com. L'asta si terrà dal 1 al 4 dicembre ed il ricavato andrà al ospedale St. jude Children's Research Hospital di Memphis. Tra gli stilisti partecipanti vi sono Chloè, Manolo Blahnik, Miss Sixty, Stuart Weitzman e Giuseppe Zanotti.


Yours, Christine Lilwood

siti utili:
uggaustralia.com

Non credo nel buon gusto (Gianni Versace)



29 novembre 2009

Il nuovo Chanel Store a Roma

Circa dieci giorni fa, hanno fatto il loro esordio su Via del Babuino a Roma le fantastiche vetrine del nuovo Chanel Store, a due passi da Piazza di Spagna. Allestimenti semplici, d'effetto, ornati di perle e drappi crema. Manichini bianchi, parrucche voluminose con labbra dipinte dell'inconfondibile Rouge Chanel (che Christine Lilwood possiede!). Vestiti con le recenti collezioni Chanel, che comprendono Bauletti a mano, hand bags in stampa cocco o trapuntata lucida, smisurate collane e tubini in stampa, semplici.

L'occhio cade annche sulle plastiche delle gambe, avvolte in calze rosse (possibile nuovo must-have della stagione fredda?) e che terminano in decolletè in vernice, nere e rosse. Altro dettaglio che potrebbe rimanere nella stagione? Smalto rosso fuoco, un mood abbandonato ma forse mai morto.



Yours, Morphine Jude.


Siti utili: www.chanel.com

Images by Morphine Jude

26 novembre 2009

Aura Conte: tra vampiri, New York e...Converse.




Aura Conte, all'anagrafe Aura Angelica Guja Conte, è la ventiseienne scrittrice di "Purpureo Re-Birth" primo libro tratto dalla saga "Purpureo". Il libro è un fantasy horror ambientato nella grande mela. Ammette di amare la cioccolata, gli uomini fedeli e amanti della letterura e camminare sotto la pioggia. Aura, messinese sta per laurearsi in Scienze delle Formazione e "farò un' interlaurea con lettere in settori riguardanti spettacolo e scrittura creativa" dice. Ci concede quest'intervista dove parla del suo libro, di viaggi e del suo stile quotidiano.
* Christine Lilwood: Aura, iniziamo parlando del tuo libro...
Purpureo è il nome della mia prima saga Fantasy pubblicata, il primo libro si chiama "Re-Birth", il titolo dcel secondo in uscita nel 2010 è "Il soffio della notte". La soria è un intreccio tra storia, destino, vampiri, amore e passioni inoltre non sempre ogni causa di ogni effetto che avviene è riconducibile nel presente o nel passato prossimo (grande spoiler). I protagonisti sono molteplici ,anche se i principali sono Rebecca, una ragazza di 24 anni un po' troppo curiosa ed appassionata di misteri ed Eric il quale cerca di vivere lontano di essi, entrambi sono orgogliosi e testardi il che rende spesso le loro conversazioni molto comiche. Non è come i soliti libri sui vampiri, ci sono momenti in cui pensare, in cui piangere, ridere o semplicemente ascoltare.
*Christine Lilwood: Come mai hai scelto New York, la grande mela, come ambientazione per il tuo libro?
Io amo New York, anni fa andai in vacanza per alcune settimane a Manhattan e ne rimasi stregata. Dal quel momento tutto ciò che faccio ha un solo scopo, trovare un modo per trasferirmi a New York, anche se ammetto che città come Roma e Londra mi attirano moltissimo. La amo perchè offre di la possibilità di trovare tutto 24 ore su 24 e d'incontrare gente di diverse etnie. New York è la città della libertà. Per una scrittrice come me è il posto perfetto per ambientare le sue storie perchè tutto può accadervi e nessuno ne rimarrebbe tanto sconvolto.
*C.L: Da dove nasce la tua passione per il genere Fantasy horror?
Da sempre. Di rado mi spaventano gli horror ed i fantasy sono la mia chiave di fuga della realtà che tanto fa male, aprono entrambi un universo parallelo in cui la tua mente non conosce confini, basta facciate o problemi, ma soprattutto stress. Puoi Leggere una storia e vederti come una fata o come un fiore che parla, cosa c'è di meglio di sognare l'impossibile ma che rende felici?
*C.L: Davvero una bella risposta. Ma dicci, quando hai iniziato a scrivere?
Da piccolissima, ho sempre voluto fare la scrittrice, ma sapevo che sarebbe stata dura, ho cominciato con piccole storie per amici, poi ebooks ed infine ho cercato di concretizzare il mio sogno. Ora come ora scrivo in diversi generi ed anche canzoni.
* C.L: Davvero molto interessante e precoce soprattutto. Quando nasce, invece, la saga di Purpureo?
Nasce durante la mia adolescenza, stavo scrivendo un altro ebooks ma non era il caso di aggiungere altri eventi e così ho iniziato a scrivere Purpureo. Soprattutto la scaletta ed i suoi dialoghi, anche se molti nella stesura finale sono stati tagliati, per dirla tutta 110 pagine del libro e più sono state tagliate.
*C.L: Aura, molti giovani cercano di sfondare in questo campo. Dicci, quanto è stato difficile pubblicare il tuo libro e renderti credibile per una casa editrice?
E' stato difficile, io sono una perfezionista. Non ho avuto un "no" quando ho spedito il mio testo, ma come tutti sappiamo vengono chieste cifre salate per gli emergenti, così al posto di investire nelle tasche altrui, ho preferito lanciare un'idea a persone che come me hanno studiato o amano questo settore per creare una casa editrice, e grazie a mia madre, ad i suoi titoli ed aiuto finanaziario, abbiamo messo su "Edizioni il Pavone", una piccola casa editrice indipendente fatta da autori o collaboratori o amanti di questo settore.
* C.L: Perchè quindi, a tuo parere, le case editrici non pubblicano e non prendono in considerazione i giovani scrittori?
Vuoi una risposta sincera? Io dubito che le case editrici leggano i testi, soprattutto quelle di un certo spessore, solitamente prima di prendere in considerazione un autore questo deve aver pubblicato, anche se indipendente, qualcosa e poi ne acquisiscono i diritti. Ecco come funziona, tralasciando raccomandazioni varie.
*C.L: Molto rassicurante ( in tono ironico ovviamente). Aura, Quindi i tuoi genitori ti hanno sostenuta nel tuo progetto?
I miei genitori sono divorziati ed hanno avuto due reazioni un po' diverse. Mia madre era titubante all'inizio perchè anche se aveva lavorato in settori affini ed è laureata in filosofia,non era molto convinta della mia idea. Credo che l'abbia convinta il mio ardore con cui ho lavorato per mettere su quest'impresa, io ero una semplice studentessa che non aveva mai lavorato in vita sua, o quasi, ed un po' artista.Ora anche se cerco di limitarmi a non dir sempre la mia, faccio parte di qualcosa che è estremamente burocratico e serio, credo che le piaccia l'idea, adesso. Mio padre non si occupa di questo settore, nè ha idea di cosa comporti, ma la sua faccia la mattina che gli ho detto "ho scritto un libro ed ho creato un'impresa" non la scorderò mai, soprattutto perchè ho aspettato che tutto fosse già fatto per dirglielo, scaramanzia...era sconvolto e non credo se l'aspettasse, però mi sostiene, a modo suo, credo sia preoccupato se riuscirò a sfamarmi con questo lavoro in futuro.
*C.L: I tuoi insegnanti ti hanno sostenuta? Insomma, toglici la grande curiosità...eri o no una buona studentessa?
A scuola i miei insegnanti non sapevano che io amassi scrivere, qualcuno sapeva delle mie valleità come attrice, visto che studiavo recitazione sia a scuola che con compagnie extra scolastiche. Io ero la prima a non dirlo, i miei racconti erano, sin dalle elementari, solo per i miei amici, perchè a scuola continuavano a dirmi" non sai scrivere, sei troppo sintetica" il che per me era buffo, perchè nelle mie storie ed E-mail sono estremamente logorroica; a scuola facevo il necessario per non essere bocciata, ho avuto debiti al liceo, ma non sono mai stata bocciata. Tutti pensavano che fossi troppo distratta quando invece a me piacevano semplicemente delle materie e non delle altre, amavo e amo la letteratura, la filosofia, le scienze, la storia, l'inglese, l'arte e la fisica ma si sa...se fai il liceo classico tutta la vita non ruota su cosa ti piace all'orale ma se sai tradurre dal greco e latino. All'università è cambiata la mia vita, sono diventata una secchiona e prossima alla laurea (lavoro permettendo) con la media del 28\30, adoro l'università.
*C.L: Aura, adesso parliamo un pò di più di te. Che rapporto hai con la tua terra, la Sicilia?
Avverso, io amo la Sicilia dal punto di vista culturale ed ambientale, non esiste terra a livello paesaggistico che io abbia visto più bella, ma quando di stratta di evoluzione mentale, sono troppo tradizionalisti e bigotti per me. Fare la scrittrice è una bellissima attività quando hai una conversazione, ma appena ti volti vieni presa per matta. Questo odio della mia terra. Per il resto la cucina siciliana è imparagonabile con quella di tutto l'intero universo.
*C.L: Qual'è il viaggio più bello o più importante che hai fatto?
Sono due, anzi tre. Il primo a 7 anni, in crociera nel mediterraneo e fu il mio primo momento di libertà, salutavo mia madre alle 7 del mattino e la rivedevo solo per pranzo e cena. Io sono sempre stata una bambina responsabile e pallosa, quindi non avevo limiti, sapevo che non dovevo uccidermi lanciandomi dal ponte, così ebbi tutta la libertà che cercavo andando su e giù per la nave. Il secondo a 17 anni, la prima volta che sono partita da sola per qualche giorno insieme ad una compagnia teatrale per recitazione. Il terzo...New York, semplicemente irreale.
*C.L: Questo è un blog di moda quindi Aura, sono inevitabili domande su questa. Qual'è, quindi, il tuo rapporto con la moda?
Io sono un po' fuori dalle regole, ho uno stile molto personale, minimalista, mi piacciono gli accessori più che magari una maglia. Non spendo moltissimo perchè ogni anno la moda cambia ed io anche cambio. Quindi magari odio utilizzare certe cose, mi piacciono le borse, i bracciali, le collane, le calze sono il mio problema poichè le adoro, però ammetto anche un certo amore per i vestiti e cappotti.
*C.L: Dunque come potresti definire il tuo stile in tre capi?
Difficile questa...hmm...Converse, giacca e Jeans.
*C.L: Casual quindi. Il capo MUST nel tuo armadio?
Indipendentemente dai jeans. Direi tutto ciò che è scollato, dalla maglia al vestito, io indosso solo capi scollati, sia a V che con altri tagli, mi piace avere un modo per sedurre anche con l'abbigliamento. ovviamente non andando nell' eccesso.
*C.L: Il cosmetico a cui non puoi rinunciare?
Suonerà molto Emo ma senza la matita nera Maybeline io non posso vivere, è morbida e non mi fa allergia, poi ovonque mi trovi, qualsiasi cosa indossi sta bene. Che sia una linea retta o una sfumatura.
*C.L: Minimal e Casual anche nel trucco, ultima domanda...stilista preferito e perchè.
Dipende da cosa devo fare e dove devo andare. Per il mio quotidiano non ho uno stilista particolare ma delle marche che uso frequentemente come Converse, Adidas o magliette firmate varie, se devo uscire nel pomeriggio D&G, perchè ha uno stile audace e casual, se devo partecipare ad un evento allora Armani senza dubbio, oppure Gattinoni. Amo l'eleganza di Armani, minimalista ma sensuale, Gattinoni invece perchè a volte osare è bello e poi ogni suo capo è un'opera d'arte.

Yours Christine Lilwood.

Per ulteriori informaziooni relative all'acquisto ed altro visitate il sito edizioni-ilpavone.com Potete trovare Aura anche... auraconte.com , su FB , Twitter e Myspace.
Il libro si intitola "Purpureo RE-Birth" di Aura Conte genere Fantasy Horror , codice ISBN : 978-88-96425-03-9 .
Special thanks to Aura Conte.

Siti utili :
Converse.com
Armani.com
Gattinoni.com
Adidas.com
auraconte.com
Edizioni-Ilpavone.com

25 novembre 2009

Walk walk, fashion baby. Alexander McQueen, Catwalk Spring 2010

La primavera 2010 di Alexander McQueen è all'insegna dell'esasperazione. Dalle acconciature leonine e dallo stile indigeno, strutturate e che sembrano sfidare le leggi della gravità alle scarpe, che difficilmente possono essere ormai definite tali.
I tagli principali del catwalk 2010 riportano a forme 3D, abiti dall'aspetto rigido, in stampe multicolor, molto spesso con accenni animalier, che non guastano mai.

I materiali appaiono incredibilmente hi-tech, rivelando una inaspettata anima tecnologia sartoriale. L'elaborazione di McQueen porta soprattutto a pensare all'abito come a una estensione del corpo della modella, rendendola pienamente partecipe e "mutandola" insieme all'atmosfera data dall'abito stesso.

Lo sguardo dello spettatore corre instancabile senza sapere dove fermarsi per poi concentrarsi però sugli eccezionali accessori. Le scarpe, diventate ormai vere e proprie sculture a mala pena indossabili attraggono tutta l'attenzione.

Spirali, volute, arcate, riccioli e decorazioni in toni metallici o fluorescenti dominano sui modelli più elaborati, altissimi (tacco e planteau di 20 cm!), agganciati al piede da esili laccetti trasparenti, per dare l'idea che le modelle non abbiano bisogno di camminare, ma di volare su capolavori del genere. Si arriva poi fino ad una forma pura, disegnata intorno al piede, seppure più insolita, e che colleziona sguardi dubbiosi, ma che resta sicuramente d'effetto.

I riflettori si puntano anche sugli accessori: bracciali e borse che seguono perfettamente la linea dell'intera collezione, essendo magnificamente eccessivi e protagonisti. I bracciali girano intorno ai polsi, si intrecciano alle dita, impreziosendo la mano (incorniciata da unghie dallo smalto metallico), rendendo un gioiello la mano stessa.

e borse sembrano essere scaturite direttamente dagli abiti, ne seguono le forme, le luci e le ombre, i colori. Da portare rigorosamente a mano diventano un tutt'uno con la modella, una nuova Dea moderna armonizzata perfettamente con l'abbigliamento.


Amo questo stilista, si nota?

Yours, Morphine Jude.

Images by Style.com

18 novembre 2009

Fendi Peekaboo Bag


L'idea per la nuova borsa chez di Fendi si basa sul ritorno alle origini, con un modello tra i più classici ma con una sorpresa: una tasca interna realizzata con materiale diverso dall'esterno. Da me apprezzatissima come iniziativa. Il nome pensato per la linea è "Peekaboo", letteralmente "Sbirciata". All'inizio il nome per la brosa era stato scelto come "nascondino", poi cambato per rimandare meglio all'idea del vedo-non-vedo, molto utilizzato ultimamente nel campo della moda.
La stilista, Silvia Venturini Fendi afferma che: "E' una borsa retrò che ha in se i codici che appartenevano agli accessori veri, senza tempo. Non è un oggetto mordi e fuggi".
Già molte celebrità hanno scelto il modello preferito tra le tante combinazioni personizzandolo con dettagli made to order. La regina Rania di Giordania, per esempio, ha commissionato una Peekaboo in capretto fuori (purtroppo le pelli utilizzate sono vere) e pitone per la tasca interna, facendo incidere su una targhetta d'argento il suo nome e il suo titolo.



Yours, Morphine Jude.

Fonti:
Vogue Italia n.711, Novembre 2009

Images by Style.it

17 novembre 2009

Valentino, l'ultimo imperatore

Ha un'aria giovane e per niente stanca, Valentino Garavani, a "Che tempo che fa", concede l'intervista prima dell'uscita del suo film "Valentino, l'ultimo imperatore" che uscirà venerdì nelle
sale. Garavani è stato seguito da una troupe di telecamere per due anni, due anni molto faticosi per lo stilista. "Sono pronto a rispondere!" dice arrivato da Fazio, e risponde. Parla della sua vita, della sua passione e del suo film. "Il livello di perfezione che ha raggiunto in tutte le sue case, nella sua barca ed in ogni minimo dettaglio del suo mondo è davvero incredibile, la sua è una ossessione visiva", dice Tom Ford a proposito del mondo di Garavani. E lo conferma, dice di essere ossessionato dalle cose belle e attratto da ciò che è visualmente bello ma ne parla come se fosse una piccola debolezza. Dice di essere sempre stato così, a 15 anni chiese a suoi genitori degli abiti su misura perchè sentiva che quelli dei grandi magazzini non erano per lui, e a 17 anni disse a suoi che voleva diventare disegnatore di moda e studiare a Parigi. Nel film si vedono scene di creazione delle sue collezioni e le piccole rabbie legate ad esse. Piccoli momenti di debolezza anche durante le riprese, ma sostanzialmente viene mostrato il genio artistico di un grande uomo.

Yours Christine Lilwood


siti utili e fonti:
image by logos.info
per vedere l'intervista a Valentino : chetempochefa.rai.it

12 novembre 2009

La beneficenza di Jimmy Choo con Project PEP


L'onnipresenza di Jimmy Choo comincia quasi a spaventare. Dopo l'avventura con H&M che comincerà tra qualche giorno, la casa di moda si dedica alla beneficenza devolvendo il 25% dei proventi della collezione Cruise 2010 per la Simelela Rape Centre in Sud Africa, che si occupa di fornire assistenza alle donne colpite da AIDS. L'iniziativa si chiama Choo Project PEP e tutti gli articoli della collezione si possono ordinare sul sito Nordstrom.com ad un prezzo come sempre abbastanza proibitivo, ma che unito all'iniziativa potrebbe essere anche giustificato.



Yours, Morphine Jude.


Siti utili:
www.jimmychoo.com
www.shop.nordstrom.com

7 novembre 2009

Animalier mon amour

Lanciata nella collezione 2006 da Marc Jacobs, questa stampa doveva essere un tributo a Stephen Sprouse, l'amico e artista scomparso nel 2004 collaboratore della maison Louis Vuitton. Ma la sciarpa "Leopard Scarf" di Louis Vuitton è diventata un vero e proprio must dell'armadio delle star tanto che l'articolo andò esaurito in pochi giorni. Così si decise di mandare in produzioni altre varianti: la Monogramouflage, con stampa mimetica (2008) e la Monogram Roses (2009) fucsia e decorata con maxi rose stilizzate, fiore che Sprouse amava regalare ad amici e collaboratori. Per questo inverno la stampa leopardo apparirà anche su Bangles (245 €) e ballerine! Per un tocco Animaleur alle vostre passeggiate invernali.



Yours, Christine Lilwood.

P.S: per gli appassionati della classica Monogram, ora si può anche ordinare con le proprie iniziali!

siti utili:
Louisvuitton.com
image by ioffer.com

6 novembre 2009

Le 10 regole per uno style maschile perfetto firmate Jenna Lyons

GQ chiede alla creative director dello store J Crew i suggerimenti per un dress code maschile sempre alla moda e gli errori da evitare.


1. Blazer, cravatta, blu jeans e scarpe di cuoio, outfit perfetto per ogni occasione, sempre contemporaneo e meno impegnativo del solito abito da lavoro.
2. Fare shopping, rinnovare di anno in anno indumenti del proprio guardaroba (a parte pezzi storici come Levi's 501 o classici sempre in auge) per non apparire demodè.
3. Non esagerare nella cura di voi stessi, curare lo stile senza però renderlo troppo evidente. Gli uomini non possono occuparsi del proprio aspetto più di quanto faccia la loro donna.
4. Una camicia lavata e non stirata dà quel tocco "friendly" che un capo completamente stirato non darebbe. Mescolate, blazer cravatta e camicia non perfettamente stirata darà un look perfetto.
5. Gli uomini odiano chiedere consigli. Invece sarebbe una buona abitudine farsi consigliare dal commesso o dalla propria compagna su "cosa sta meglio".
6. Aggiungete un tocco di personalità alle classiche regole dello stile. Funziona sempre.
7. L'orologio è un accessorio sottovalutato ma che dovrebbe essere preso meglio in considerazione. Va benissimo un Rolex vintage d’acciaio o il modello che avete ereditato da vostro nonno. Le cose devo essere vissute, esprimere una storia.
8. Evitare le camicie troppo larghe, sformano e non donano mai, soprattutto quelle a quadrettoni in stile "tovaglia della nonna".
9. L'importante non è il capo in sè, ma la sicurezza nell’indossare le cose, la semplicità di uno stile preciso, l’autenticità delle scelte. Siate sicuri di ciò che indossate.
10. Imitate i look delle star, magari frugando nei negozi low cost (Zara, H&M, Mango..), ovviamente personalizzando il tutto con il vostro tocco personale.



Yours, Morphine Jude.


Fonti:
www.menstyle.it

4 novembre 2009

Borse Cult


Non bastano mai, non sono mai abbastanza grandi o abbastanza piccole, sono le borse. Passiamo in rassegna le borse "cult" di questo inverno.
La prima è la "Icon Bit" di Gucci, mordbita, grande e rock. Da portare sotto il braccio o a tracolla, disponibile in cavallino, pitone, camoscio, coccodrillo, vernici iridescenti e oleose.
"Miss Sicily" è la nuovissima borsa di Dolce e Gabbana, grande da portare a tracolla o al braccio, di nappa imbottita che crea una fila di quadretti neri. Stefano Dolce e Domenico Gabbana non fanno che ribadire il loro amore per la sicilia e la donna siciliana.
"Speedy Monogram Eclipse" è il nome del nuovo bauletto Louis Vuitton, rivisitazione rock dell classico monogramma introdotto da George Vuitton nel 1886. Ha il logo ricamato in oro e ricoperto di paillettes oro e nere, come le fasi di un eclissi. Costa da 1400 euro.
Allora, avete già scelto la vostra preferita?


Yours Christine Lilwood


Siti Utili:
Gucci.com
Dolcegabbana.it
Louisvuitton.com
Image e Fonti: style.it

Street Style: Chanel Lady, Roma


Images by Morphine Jude.

3 novembre 2009

Tributo a Michael Jackson su Harper's Bazaar


Sul numero di settembre di Harper's Bazaar abbiamo trovato una fantastica Agyness Deyn, che con il suo solito humour ha indossato i panni delle più famose apparizioni del grande Jacko.


Il servizio, firmato da Terry Richardson, è un tributo al Re del Pop, ovviamente visto dagli occhi di Harper's che ha sottolieato l'intramontabile e desiderato mood, dalla gold jacket di Stella McCartney all'adorabile Bubbles, la scimmietta che accompagnava Michael d'appertutto.





Yours, Morphine Jude.


Images by www.harpersbazaar.com

2 novembre 2009

L'Ame du Voyage


La maison francese Louis Vuitton, per la nostra sorpresa abbandona per una volta le linee scultoree degli abiti per trasferirle su una linea di gioielli. La collezione, dal nome "L'anima del Viaggio", è ispirata a toni etnici e misteriosi, lontanissima dal minimalismo che spopola ultimamente, celebrando lo sfarzo e l'abbondanza di una grande creatività. La linea, nata dalla collaborazione con il designer Lorenz Baumer celebra l'eccesso e il multicolor, proponendo una diversa visione della dilagante crisi. Ma non sarebbe la stessa crisi a navigare contro l'esuberanza (e il prezzo) di tali capolavori? Speriamo che la casa di moda abbia pensato a come affrontare un possibile ritorno di fiamma.



Yours, Morphine Jude.


Fonti e immagini:

www.louisvuitton.com