22 febbraio 2015

TOM FORD, perchè sfilare a Los Angeles?



Semplice. Perchè la settimana della moda di Londra cade in concomitanza con il weekend degli Oscar e perchè dovrebbe sfilare in un posto dove, inevitabilmente, in quel weekend, non ci saranno i riflettori? Meglio Los Angeles. Un po' perchè da qualche anno a Tom Ford piace fare il bastian contrario, un po' perchè Hollywood è la casa del suo pubblico. Prima degli Oscar allora le star siedono alla corte della sua front row. Non mancano Beyoncé e Jay-Z, Rita Ora e altre pop star. Ci sono anche Reese Whiterspoon, Julienne Moore ed Amy Adams. Finalmente alla New York Fashion Week si è visto qualcosa di nuovo rispetto alle scorse stagioni, noiosette. Via libera all'odiato da Anna Wintour total black e via libera ai 70s e alle frange. Tom Ford riprende la tendenza country chic dei Seventies in una chiave luxury mixando, durante lo show jeans, pellicce, paillettes. Importantissimo, colonna portante, il patchwork. Di jeans e non. Vuole farlo tornare di moda. La gonna metà jeans e metà pelle leopardata te la vuoi perdere? Forse decisamente meglio la giacca (di jeans of course) con gli inserti in pelliccia blu. To-die-for.


28 gennaio 2015

Haute Couture SS 2015: Chanel, Giambattista Valli, Armani Privé, Bouchra Jarrar e Alexis Mabille


  
E' un giardino fiorito, una visione di bouquet dai mille colori. Ci sono voluti sei mesi per creare l'allestimento della sfilata, 300 fiori che hanno decorato il set della Couture primaverile. "Fiori a primavera? Avanguardia pura!" recita la famosa frase de Il Diavolo veste Prada, ma quando si parla di Chanel non c'è mai da rimanere delusi. Lagerfeld ricorda, "Conosco bene il mio lavoro!" chi può negarlo? Nella Couture c'è tutta la perfezione cauta di Chanel. N.B: il due pezzi ricorrente e la vita bassa. Non bassissima ma comunque non alta come quella a cui siamo abituati negli ultimi anni.

"Keep the best, forget the rest!" Karl Lagerfeled


Chanel

Un sogno fiorito in un giardino è anche quello della Couture di Giambattista Valli. Si ispira ad una conversazione impossibile, come lo erano le Impossible Conversations tra Schiap e Miuccia. La sua è tra Coco Chanel e Janis Joplin. Coco citata con le giacche nere e le influenze dell'abbigliamento maschile, Janis negli abiti da cocktail sopra ai pantaloni. Il risultato è una Couture romantica e super femminile. But although they seem like opposites, everything you never think could go together—actually, they do. Coco and Janis are both free spirits, with that nonchalant kind of attitude.” Giambattista Valli






Giambattista Valli
Festeggia dieci anni la, nata nel 2005, linea Privé di Armani. L'ispirazione è l'Oriente ma soprattutto il bambù, come spiega lo stesso Re Giorgio "Una pianta forte ma anche flessibile. Poi però, finito il vento, torna come prima". E' una metafora "Il bambù è come la donna di oggi!". La collezione è un susseguirsi di kimono rivisitati in chiave giacca o abito lungo. O almeno, personalmente ho visto kimono e geishe contemporanee ed elegantissime. Aspettiamo solo di vedere chi indosserà quale abito agli Oscar. 













Armani Privé


 Il tocco francese di Bouchra Jarrar ha compiuto 5 anni. Una donna un po' biker, ma soprattutto erotica. Zip diagonali su un tweed bianco e nero, giacche e abiti da biker, gambe messe in risalto. Haute Couture perfetta per il giorno e la sera e forse, con qualche abito lungo, la Jarrar apre anche ai Red Carpet di Hollywood.


 “Strength and femininity—that’s the woman of today,” Bouchra Jarrar

Bouchra Jarrar


E' un omaggio alla poesia di Albert Samain la Couture di Alexis Mabille, che quest'anno compie dieci anni. "Ci sono serate strane quando i fiori hanno un'anima..." recita la poesia del poeta simbolista francese. E' un giardino, ancora una volta, al centro di una sfilata di Couture, ma quello di Mabille splende di sera. Tra le stelle di paillettes, trasparenze seducenti, fiori e fiocchi oversize.







Alexis Mabille

26 gennaio 2015

Donatella, Dior, Schiap e un certo John Galliano. Spring Couture 2015



Amber Valletta in Atelier Versace 
Donatella rompe le righe della settimana della moda maschile parigina. E' suo il primo show della Couture Week Primavera Estate 2015. Femminili e super sensuali, Atelier Versace non abbandona il marchio di fabbrica della donna avvenente e decisa, l'autocitazione del proprio nome, over and over. Manca poco alla stagione della premiazioni e sulla passerella possiamo già vedere uno o due abiti che vestiranno le star di Hollywood, come di consueto sulle passerelle dell'alta moda.  In passerella due estremi: donne sirene o dive del passato. Le curve femminili e le sensualità del corpo sono ostentate, i colori protagonisti il blu, il rosso, il nero, il bianco.

Guarda tutti i look qui.

"Le scorse collezioni erano super grafiche, adesso ho voluto fare qualcosa di più femminile. Questa parola può suonare strana. Ma no, non lo è. E' per donne forti!" Donatella Versace "Le donne hanno un corpo sensuale, parliamo dell'essere fiere di essere donne, ed essere sexy va sempre bene!"

Atelier Versace 


Schiaparelli
Un'identità che fa fatica a tornare, l'ispirazione decisa è quella di Elsa Schiaparelli. La maison, riportata alla luce da Diego Della Valle, fatica a trovare un direttore creativo forte. Questa Couture è firmata Jean Paul Goude, dopo la departure di Marco Zanini a Novembre. I tailluer, i cappelli, le stampe surrealiste sono citazioni a "Schiap". Sintesi del lavoro tutto sommato buono, ma che sfiora il ready-to-wear. Il marchio è ancora da collocare e in tanti dobbiamo ancora capire che forma prenderà la maison.

Guarda tutti i look qui.

"Porteremo nuovi e giovani designer freschi di college. Ma lavoreremo insieme!" Diego Della Valle.
Schiaparelli
Maison Margiela
Il ritorno di John Galliano c'è già stato, non ha aspettato la settimana dell'alta moda parigina. Il 12 Gennaio ha sfilato lontano dalle luci di quei riflettori, forse meglio starne lontani per godersi un momento tutto dedicato al suo ritorno. Maison Margiela è la sua nuova casa, grazie a Renzo Rosso. Galliano è il meglio che la maison può sognare. La decostruzione è, ovviamente al centro della sfilata Haute Couture SS 2015. Galliano sceglie di non eccedere, c'è la sua firma ma non si vede. Non si nasconde, deve solo ambientarsi. Maison Margiela è lì, riconoscibile. Il tocco di Galliano un po' meno. Poco importa se i giornalisti lo stroncano con un "bello, ma non è stata la sua sfilata migliore". Certo che no, ovvio. Ma il Galliano della Couture lo conosciamo bene tutti, tornerà presto. Graduale sarà il suo ritorno alla Couture da sogno, come graduale è stato il percorso di riabilitazione affrontato. 
"Con il suo ritorno sarà possibile costruire quel fashion dream che solo lui può creare: gli auguro di trovare qui la sua nuova casa!" Renzo Rosso

Maison Margiela

Dior
E' bellissimo ma allo stesso destabilizzante un cappotto di plastica, su una passerella di Couture ancora di più. Ma Raf Simons ci ha gradualmente abituati ad una maison Dior in cambiamento, più vicina al futuro e alle esigenze, anche per quanto riguarda gli abiti di alta moda. Oltre alle "catsuits" dalle stampe very Seventies e le paillettes, il pezzo forte sono gli stivaletti e stivali, quasi leggings, di latex. Blu elettrici, arancio o marroni diventano il "breaking point" di interi look costruiti su mix di colori, stampe e stoffe discutibili. 

Guarda tutti i look qui.


Dior


Yours Cristina L

8 gennaio 2015

HALF BUN, PLEASE DON'T

Try this ONLY at home.
Tuppo, mezzo tuppo, tuppino, cipolla, cipollozzo, mezzo chignon...in qualsiasi modo lo chiamiate: NO. Le immagini sono significative, la stagione dei Red Carpet sta per iniziare e Kate Mara si presenta ad una serata di gala così.



La crisi del buon gusto è arrivata all'apice quando questa attricetta è uscita di casa con il look di tua cugina quando ha i capelli sporchi*, della tua vicina di biblioteca quando le vanno i ciuffi sugli occhi mentre studia, ma soprattutto quello che di solito accompagna il pigiama o la tutazza da casa. O semplicemente, quello che mi faceva mia madre quando esauriva la fantasia e non sapeva come minchia legarmi i capelli. Intercettiamo il trend sul nascere, critichiamolo prima che sia troppo tardi. Mettiamo alla gogna quello che chiamano l'Half Bun.
Ariana Grande, è giovane (ma non troppo) può ancora permetterselo
Non sto confutando la legalità del look, ci mancherebbe. Ognuno a casa sua è libero di acconciarsi i capelli nei momenti di scazzo come vuole. Io sono la prima. In casa siamo liberi di indossare pigiami di pile, felpe abnormi, trucco sbavato, capelli senza verso. Ma ad una serata di gala no. E nemmeno in giro per negozi. Finiamola di vestirci da quattordicenni ribelli. Non lasciamo che i capelli in questo modo invadano i Red Carpet. Il buon gusto deve vincere. In questo mondo una volta c'erano delle regole, delle acconciature, un dress code!
E' un appello, fermiamo questo trend!





Sienna Miller, ingiustificabile
E poi la piaga sociale peggiore: l'uomo con l'half bun...


Yours Cristina L

* "mia cugina" è stato modificato con "tua cugina" perchè le mie cugine si stavano offendendo in massa. Così adesso accuso TUA cugina di indossare l'half bun in casa. 

7 dicembre 2014

Alexander Wang gets dirty for his first denim line: DENIM X ALEXANDER WANG


Alexander Wang lancia la sua prima linea di jeans, DENIM X ALEXANDER WANG. Il lookbook completo è uscito e la collezione sarà disponibile sul sito dall' 8/12, ma a far parlare è la campagna pubblicitaria. La modella Anna Ewers, fotografata da Steven Klein, indossa solo i jeans seduta in una posizione provocante e nella seconda foto si tocca le parti intime. Un po' troppo? Per un capo basic come il denim Alexander Wang ha voluto farsi notare almeno con la campagna. I modelli della collezione si chiamano Wang 001, Wang 002 e Wang 003 e vanno dal semplice jeans skinny ma un po' sgualcito al boyfriend col risvolto. Basic è Basic, più della linea T by Alexander Wang. "Indosso i jeans tutti i giorni" ha dichiarato il direttore creativo di Balenciaga, e chi non lo fa? Ribattezza i jeans "il capo maschile genuino", ma l'attenzione dei media è tutta concentrata sulle parti intime di Anna Ewers. 



 "It's not provocative just in terms of sexy, but provocative to provoke conversation…I'm not dictating what that message is exactly. The interesting part is to see how people interpret it, and what they have to say about it. Of course, there are going to be people who disagree with it."




Alexander Wang launched his first line of jeans, DENIM X ALEXANDER WANG. The full lookbook came out and the collection will be available on the site from 12/8, but people are talking about advertising. Model Anne Ewers, photographed by Steven Klein, is wearing only jeans sitting in a provocative way and in the second photo she touch her vagina. A bit too much? For a basic piece like denim Alexander Wang wanted to get noticed at least with the campaign. The models of  jeans are called Wang 001, Wang 002 and Wang 003 and range from simple skinny jeans but a little crumpled to the boyfriend with lapel. Basic is basic, more than the T by Alexander Wang line. "I wear jeans every day," said the creative director of Balenciaga, and who doesn't? He dubs jeans as "genuine, men's clothing", but the media attention is focused on the private parts of Anne Ewers.


By Cristina L

20 novembre 2014

Who is really breaking the internet? Kendall (Jenner) or Kim (Kardashian)?

Kim Kardashian voleva "Break the Internet" con il suo famoso sedere sulla copertina di Paper Magazine. "Oh my God, look at her butt!" direbbe Nicki Minaij e "Maria io lascio lo studio" direbbe Tina Cipollari, ma Kim ha deciso di mostrarci il suo "talento" così, nudo. Forse è realmente riuscita a far impazzire la rete, ma c'è un membro della sua famiglia che le sta dando filo da torcere in quanto a popolarità. Nella stessa settimana, Kim Kardashian ci ha mostrato il suo "big fat a**" (sempre citando Nicki Minaij) e Kendall Jenner è diventata il nuovo volto di Estée Lauder. Per chi non lo sapesse (e dubito che i miei lettori non lo sappiano) Kendall Jenner è la sorellina di Kim, figlia di mamma-manager Kris Jenner e il suo secondo marito Bruce Jenner. Più piccola di Kendall solo Kylie. Le abbiamo conosciute nello show di famiglia "Keeping Up with the Kardashians" fin da quando erano due bambine rompipalle, ora le piccole di casa si sono messe all'opera per prendersi la loro fetta di torta alla crema e popolarità.
Ora, personalmente, alla carriera da modella di Kendall, annunciata nello show, non gli avrei dato un euro. Non tanto per le doti acerbe della signorina, quanto per il contesto e il contorno che si portava dietro. La moda avrebbe preso in considerazione la sorella di Kim Kardashian regina del trash? Kendall, componente della famiglia della peggio tv americana? A quanto pare sì. Ricordiamoci che Kim e Kanye sono finiti sulla copertina di Vogue america di Aprile. Abbiamo visto una Kendall sicura di sé e bellissima sulle passerelle di Givenchy, Balmain, Marc Jacobs e molti altri. Vi sorprende che non abbia mai permesso alla sorella Kim di presenziare alle sfilate in cui lavorava? Non voleva che la più famosa della famiglia le rovinasse la scena. E si portasse dietro il trash da casa, ovviamente. E ora, la signorina, è il nuovo volto di Estée Lauder che praticamente corrisponde ad un Premio Oscar per una modella. E' anche su Vogue di dicembre fotografata da Patrick Demarchelier, per la cronaca. 
Ma pur essendo sorelle, le due ragazze non potrebbero essere più diverse. Hanno in comune solo poche cose: i capelli scuri, la mamma cagacazzo e la smodata voglia di apparire. Chi preferite? Di seguito le caratteristiche...



KIM KARDASHIAN:
- il sederone
- uno show "Al passo con i Kardashian" in onda da dieci anni
- Kanye West come marito. Ha sposato un uomo con un ego più grosso del suo.
- North West, figlia avuta con Kanye: bambina bellissima.
- bassina, con le curve al punto giusto. 
- ha iniziato a muovere i primi passi nello show biz come amica e assistente di paris Hilton
- è ossessionata dalle selfie
- è la preferita di sua madre, anche se la Kris vuole far credere che non sia così



KENDALL JENNER:
- alta e magra: un palo.
- carina, semplice, sobria. In sintesi: la modella perfetta 
- adolescente ribelle e spocchiosa al punto giusto.
- ama i cani, ma odia pulire la merda di cane
- gli stilisti la adorano
- si sta facendo valere nel campo (minato) della moda
- è la sorella di Brody Jenner (sì, quello di The Hills)

Kendall Jenner, Photo by Patrick Demarchelier, Vogue December 2014

Quindi...chi sta realmente facendo impazzire internet?